Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Maserati, bentornata GranTurismo

Due motori benzina da 490 e 550 Cv e una super elettrica da 1.200 Cv!!!

Giovanni Massini
  • a
  • a
  • a

Correva l’anno 1988, quando Maserati dava segni di risveglio, con una riuscitissima Coupé GT, disegnata dall’Italdesign di Giugiaro. Una bestiola, che montava un V8 di 3.2 litri, da 368 Cv.

Il concetto di “Auto Granturismo”, sviluppatosi nell’immediato dopo guerra, è stato subito abbracciato dalla casa del tridente, che è riuscita a coniugare una prorompente sportività, con il confort di una grande viaggiatrice. Come dicono in casa, la Maserati ha letteralmente creato il concetto di “Mobilità Luxury”, che incarnava: una coupé due porte, performate ed estremamente elegante. Le “GT”, dunque, sono saldamente radicate nel DNA Maserati e, in 75 anni, ne sono state prodotte di veramente iconiche, vediamo di ricordare le più interessanti: A6 1500, 3500 GT, 5000 GT, Sebring, Mistral, Ghibli, Bora, Khamsin, 3200 GT e la prima generazione di GranTurismo del 2007.

Oggi arriva la nuova GranTurismo l’ultima evoluzione del concetto di “GT by Maserati” ed arriva in una duplice, anzi triplice veste: due benzina da 490 e 550 Cv ed una super elettrica, non per nulla si chiama Folgore, da ben 810 Cv. Le linee richiamano quella 3.200 del 1998, aggiornate in chiave “cofango”, termine che deriva dall’unione delle parole “cofano” e “parafango” e che richiama l’unificazione di quei due componenti, in un unico pezzo, che con i suoi 3 mq, conferisce all’auto quel look misto tra retrò tutto muso ed una moderna astronave.

Come per gli ultimi modelli, a partire dalla Halo Car MC20, anche il frontale di GranTurismo è caratterizzato dalla fanaleria verticale. Sempre ispirato alla 3.2 GT, il posteriore, con fanaleria a boomerang. La configurazione delle ruote prevede elementi più grandi al posteriore (21” 295/30) rispetto all’anteriore (20’ 265/30 – 20” 265/35 per Folgore).

Gli interni richiamano quelli della MC20 e del SUV Grecale, con materiali di pregio e finiture artigianali ed un tunnel centrale estremamente pulito, libero da leva del cambio e tasti vari. Il nuovo volante, con paddle in alluminio scuro satinato, integra i pulsanti Start/Stop e Drive Modes Control. Il display centrale è da 12.3” e poi c’è un comfort display da 8.8”.

L’auto è una sinuosa coupé lunga sui 4.959 m. (4.966 la Trofeo), realizzata con una maniacale attenzione alla distribuzione dei pesi (42/58 per le benzina e 50/50 per l’elettrica), all’assetto (quadrilateri con doppio braccio oscillante ed asse di sterzo “semi virtuale”, sull’anteriore e multi-link, con differenziale autobloccante meccanico e molle pneumatiche, sul posteriore), con quell’immancabile eleganza, che contraddistingue i prodotti Maserati. La scocca è realizzata al 65% in alluminio, ma c’è comunque un ampio utilizzo di altri materiali leggeri, come il magnesio. Le due benzina sono spinte da 3.0 litri V6 Nettuno, Twin Turbo, evoluto con coppa a umido e non più a secco e dotato di disattivazione dei cilindri e la trazione è integrale (anche sulla Folgore), di tipo AWD (sistema in grado di distribuire sempre la coppia tra i due assi secondo necessità). Il cambio è un automatico ad 8 rapporti.

La Modena eroga 490 Cv, con 600 Nm di coppia, per 300 km/h di velocità massima, uno 0-100 da 3,9 secondi e spazi d’arresto di 35 metri, a 100 km/h; la Trofeo, che si riconosce per numerosi inserti in fibra di carbonio, arriva a 550 Cv e 650 Nm di coppia, per 320 km/h di velocità massima e 3,5 sullo 0-100. La Folgore è, anche questa, super performante, basata su tecnologia 800 Volt, con 3 motori (uno anteriore e due posteriori), da 300 kW l’uno, la cui somma fa 900, ossia circa 1.200 Cv, anche se la batteria, prodotta presso lo stabilimento di assemblaggio Mirafiori Battery Hub di Torino, da 92,5 KWh, con capacità di scarica di 560 kW, permette di mandare verso le ruote con continuità circa 760 CV, con 1.350 Nm di coppia massima.

 

Non ci sono ancora dati certi sull’autonomia, che dovrebbe aggirarsi tra i 400 ed i 500 km, ma le prestazioni sono davvero importanti: 2,7 per lo 0-100 e 320 km/h di velocità massima. Tutte le nuove GT hanno possibilità di settaggio su varie modalità di guida, come la “Corsa”, che estremizza la risposta del motore e dei vari sistemi di assistenza alla guida. La Folgore, poi, è stata “Rumorizzata” con un sound studiato. Ovviamente, in quanto ad infotainment e sistemi di sicurezza, non manca nulla.

Giovanni Massini