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Renault presenterà la nuova R4 al Salone di Parigi: rivive un mito

Al momento nessuna notizia sui dettagli, bisogna attendere il 17 ottobre 2022

Giovanni Massini
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Sarà il gran capo Luca de Meo, Ceo del gruppo Renault, a svelare al Salone dell'auto di Parigi 2022 questa attesissima showcar, che porta un nome illustre, quello della mitica “R4”. Parliamo di una delle auto più iconiche del gruppo, la cui produzione è cessata da ormai un trentennio.

A dire il vero, lo scorso anno, in occasione del sessantesimo anniversario di questa gagliarda protagonista del mercato auto, la Renault aveva anticipato una Air4, in collaborazione con l’azienda “TheArsenale”, ma si trattava di una “AeroAuto”, una sorta di drone mosso da 4 doppie eliche, una per angolo, alimentato da batterie ai polimeri di litio da 22.000 ampère-ora, per una potenza totale di circa 90.000 mAh. Un, chiamiamolo, veicolo capace di una velocità massima orizzontale di 26 m/s con un’inclinazione di 45° durante il volo. Perché, per chi ancora non l’avesse capito, quest’auto può volare fino a 700 metri di altezza.

Non crediamo sia il caso di questa showcar, che anzi, probabilmente anticiperà un vero modello da strada, ma si vedrà. Nel frattempo, è indubbiamente interessante ricordare qualcosa sul modello storico, venduto, tra il 1961 e il 1992, in più di 8 milioni di esemplari.

Una tipologia di mezzo molto futuribile, predisposta, nella spartana semplicità di una trazione anteriore, a scorrazzare ovunque. Il progetto R4 inizia a germogliare nel 1956, fortemente voluto dall’allora presidente di Régie, Pierre Dreyfus, per sostituire la 4CV, ormai in produzione da oltre un decennio e per dare filo da torcere alla rivale di sempre, la Citroen 2CV. Per ridurre i costi all’osso, fu utilizzato un telaio a pianale, con sospensioni a barre di torsione, all’epoca il miglior compromesso tra comfort e robustezza, abbinate ad un’altra novità, la trazione anteriore.

Dopo varie prove, si optò definitivamente per un motore 4 cilindri, derivato, come anche il cambio, da quello della 4CV e della Dauphine. I test iniziarono a gennaio 1959 e, vista la vocazione open air dell’auto, furono portati avanti, per ben 2 milioni di chilometri, in ogni angolo del pianeta: dal deserto del Sahara alla Guinea, passando anche per la nostrana Sardegna. All’inizio, l’auto fu affiancata da una versione meno potente, la R3, che montava un 600 cmc da 20 Cv, ma poi, in occasione del Salone di Francoforte del 1961, fu la volta della R4, con motore da 747 cmc e 24 Cv.

 

Arrivarono anche altri motori: inizialmente un 845 cmc, per concludere, a fine produzione, con un 1.100 cmc da 34 Cv. L’auto, con una lunghezza di 3.609 mm, aveva un enorme capacità di carico: 480 litri di base, che arrivavano a 1.450 litri, rimuovendo la panchetta posteriore. Inutile dire, che le trasformazioni furono infinite. L'appuntamento, quindi, fissato da Renault con la stampa specializzata internazionale è per il 17 ottobre 2022 al Salone di Parigi.

Giovanni Massini