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Dacia, in viaggio con la Sandero Gpl

Potenza di 100 Cv, cambio manuale e 1.300 chilometri di autonomia

Giovanni Massini
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Già da un po’, più del 50% delle vendite Dacia è appannaggio della Sandero e 3 clienti su 4 scelgono la Stepway. Con l’attuale generazione, poi, quella che insiste sulla piattaforma CMF-B, la stessa della Clio e della Capture, le cose promettono ancora meglio.

Questo modello è disponibile in due sostanziali versioni: Streetway e Stepway, la più chic, che ora ha guadagnato definitivamente le fattezze di un Crossover. Le dimensioni restano più o meno le stesse: 4,099 mm di lunghezza, ma si allargano un pochino le carreggiate. Un affinamento dell’altezza del tetto ha migliorato il Cx, su entrambe i modelli.

La nuova Stepway guadagna anche più una maggiore altezza da terra, rispetto alla Streetway (201 mm a vuoto), monta protezioni sottoscocca e, di serie, delle barre portatutto sul tetto che, testate, risultano davvero di facile utilizzo (sono molto pratiche). Internamente aumenta lo spazio per i passeggeri, soprattutto i posteriori, ci sono 21 litri di vani portaoggetti e 410 di bagagliaio, a sedili posteriori alzati.

Noi abbiamo voluto testare in strada, a dovere, una delle versioni più intriganti, almeno al momento: la Tce ECO-G, praticamente la bifuel a Gpl. Iniziamo subito col dire che, grazie ad un serbatoio da 50 litri per la benzina ed uno da 40 per il GPL, l’autonomia arriva a circa 1.300 km. La motorizzazione è affidata allo stracollaudato 3 cilindri di 1.0 litri, che in versione benzina eroga 90 Cv, in questo caso, invece, per la variante Gpl, arriva a 100 Cv, con 170 Nm di coppia. Parliamo di sicurezza, per quanto riguarda equipaggiamenti interni ed elettronica, di serie, a bordo troviamo: 6 airbag, chiamata automatica d’emergenza, gruppi ottici a led, cruise control ed Adas di ultima generazione, con frenata automatica d’emergenza e rilevamento dell’angolo cieco e c’è anche l’assistenza per le partenze in salita. La nostra versione, poi, era accessoriatissima, anche con un bel tablet da 10 pollici. Veniamo al dunque, siamo partiti da Roma, in direzione Cosenza, andata e ritorno, per un totale di circa 1.200 km e, tra rifornimenti in autostrada e fuori, abbiamo speso, in tutto, 55 euro: non male!

Alla partenza, l’auto commuta immediatamente a GPL ed è assolutamente impossibile percepire la differenza tra le due modalità. Cosa non scontata, l’indicazione del serbatoio, riguarda il carburante utilizzato. Il 3 cilindri ha una bella coppia, viaggia svelto e si fa addirittura fatica a rispettare i limiti. L’ammortizzazione è decisamente confortevole, certo, bisogna prendere questo modello per quello che è e non strapazzarlo troppo su misto stretto. Insomma: una perfetta compagna di viaggio, tuttofare. Il nostro modello, lo si porta a casa con 14.500 euro.

Giovanni Massini