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Bmw X1, l'ora del rinnovamento

Giovanni Massini
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X1, il più piccolo Sports Activity Vehicle di Bmw, si rinnova, arrivando alla terza generazione. Non abbiamo ancora tutti i dati, ma ne sappiamo a sufficienza, per un buon primo assaggio. 


La scocca ha perso kg e, al contempo, ha guadagnato una maggiore rigidità torsionale, il passo è stato allungato e le carreggiate allargate. Aggiornati anche: l'assale anteriore a braccio singolo ed il posteriore a tre bracci. Vediamo qualche intervento sull’elettronica: di serie il sistema che riduce lo slittamento delle ruote, il sistema di frenata integrato e lo smorzamento supplementare legato al sollevamento dell'asse anteriore. 


Come optional, poi, ci sono: le sospensioni adattive M, capaci di operare uno smorzamento selettivo della frequenza, lo sterzo sportivo e un assetto più basso di 15 millimetri. Esteticamente, cambiano tanti particolari, come i fari a led, che hanno anche gli abbaglianti adattivi, di tipo matrix, ma sostanzialmente, l’auto non tradisce il suo look. La versione xLine include la protezione sottoporta, la M Sport è caratterizzata da grosse prese d’aria. I cerchi, di base, almeno sulle entry-level, sono da 17”, ma si può optare per elementi che arrivano a 20”. 

Gli interni sono caratterizzati dal nuovo curved display, che adotta il Bmw Live Cockpit Plus, basato sull’Operating System 8.
 Si tratta di un’accoppiata di schermi digitali da 10,25 pollici, per il display informativo e da quello di controllo da 10,7 pollici. C’è anche un bracciolo fluttuante, con inserito un pannello di controllo, oltre allo spazio per lo smartphone. La quasi totale digitalizzazione ha consentito una corposa riduzione di pulsanti e comandi vari. 


Il sistema di navigazione Bmw Maps, optional, è basato su un sistema cloud, c’è una telecamera interna, che consente di scattare foto ed è disponibile una personal esim 5G. Arriviamo alla gamma motori, che in prima battuta comprende solo termici e mild hybrid, poi, però, arriveranno: le plug-in e l’elettrica. 


Vogliamo iniziare proprio da quest’ultima, sicuramente la più in voga, secondo la moda ecologica del momento. 
La iX1 xDrive30 è integrale, con due motori, uno per asse, per una potenza complessiva di 313 CV e una coppia massima di 494 Nm. 
Il software di ricarica è lo stesso della i7, la batteria è posizionata nel sottoscocca e dovrebbe assicurare un’autonomia di circa 438 km. 

Propulsore full electric a parte, er quanto riguarda le motorizzazioni subito disponibili, si potrà scegliere tra due benzina e due diesel, accoppiati al cambio Steptronic a sette rapporti e doppia frizione.  La trazione è anteriore, ma alcune versioni adottano l’integrale xDrive. La sDrive18i monta un 3 cilindri da 156 Cv, la xDrive23i, integrale, ha 204 Cv, su un’architettura mild hybrid a 48V, con elettrico integrato nel cambio, come anche il diesel, 4 cilindri, della xDrive23d (consumo di carburante combinato: 5,4 - 4,8 l/100) da 211 CV, che scendono a 150 Cv, nella sDrive18d.
 Di serie, troviamo un nuovo cruise control, con funzione di frenata e avviso di collisione anteriore, capace di rilevare il traffico in arrivo da sinistra (nei Paesi in cui i veicoli circolano a destra) e d’individuare pedoni e ciclisti, quando si svolta a destra.
Giovanni Massini