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Volkswagen Golf R 20 Years: la Golf più potente di sempre

Potenza pari a 333 Cv, trazione integrale e funzione Drift

Giovanni Massini
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Sono tante le sigle, che nell’universo auto vanno a caratterizzare i modelli più “cattivi” e nel caso della Volkswagen Golf, parliamo del modello “R”, che arriva in un’ultima riedizione carica di cavalli. La prima super Golf R32 ha debuttato nel 2002, con un motore da 3,2 litri, 241 Cv e trazione integrale e come la prima Gti, ha fatto saltare le stime, vendendo tre volte tanto, rispetto alle previsioni.

Ovviamente, il progetto ha continuato ad evolversi ed oggi è arrivato alla sua sesta generazione, con la “Golf R 20 Years”, che supponiamo sia l’ultima della sua specie. L’auto, a differenza della sorellastra Audi RS3, che di Cv ne tira fuori 400, a fronte di un motore di 2.5 litri e 5 cilindri, monta un più contenuto 2.0 litri turbo TFSI a quattro cilindri e 245 kW (333 CV) 13 Cv in più dell’attuale versione.

Su questo modello, inoltre, il pacchetto “R-Performance” è di serie e non si stratta di appendici estetiche, ma di interventi tecnici sostanziali. Il modello attuale, infatti, di serie ha quattro modalità di settaggio: Comfort, Sport, Race e Individual. Con il pacchetto performance, che comprende il Torque Vectoring R-Performance ed il Driving Dynamics Manager, si aggiungono anche: Special e soprattutto “Drift”. A questo punto, un chiarimento è d’obbligo.

La maggior parte delle berlinette super sportive, al momento, utilizzano uno schema di distribuzione della coppia posteriore, direttamente derivato dalle competizioni. Al posto del consueto sistema meccanico o elettronico, ci sono due frizioni, che agiscono sulle due singole ruote posteriori e sono in grado di dare il 100%, sia all’interna che all’esterna, secondo necessità. Con la funzione “Drift”, si annulla o si limita fortemente la coppia sull’avantreno (anche se tutti questi modelli partono su una base di trazione anteriore) e si trasferisce tutto dietro. L’anzidetto sistema a frizioni è super preciso, nella distribuzione, garantendo reazioni immediate e gestibili. Unico difetto: lo snervamento dei due elementi a frizione, in seguito ad un utilizzo prolungato. Noi, però, abbiamo testato su strada, ovviamente su spazi appositamente allestiti, la sorella maggiore, la RS3, portandola davvero al limite e non abbiamo notato cenni di cedimento.

Speriamo che anche questa Golf erediti cotanta capacità. In partenza, poi, si può attivare “l'Emotion Start”, che genera un aumento del regime di giri e un sound particolarmente cattivo. Tutto il sistema è stato ottimizzato per migliorare la risposta del motore, durante le cambiate in manuale. A livello estetico, si nota uno spoilerino posteriore, supportato da cerchi da 19” e l’abitacolo è impreziosito da numerosi elementi in carbonio. La Golf R 20 Years è un modello a tiratura limitata, prodotto nello stabilimento di Wolfsburg e commercializzato in molti mercati europei e extraeuropei.

Giovanni Massini