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Dacia Jogger, lo spazio è servito

Primo contatto con una novità che farà strada. Motori benzina e gpl da 110 e 100 Cv e dal prossimo anno l'ibrido da 140

Giovanni Massini
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Dacia, ormai, è un marchio che mette in strada auto con un ottimo rapporto qualità/prezzo e che vantano tecnologia motoristica Renault di ultima generazione. E anche gli interni sono all’ultimo grido tecnologico. In giro per il mondo, di Dacia, ne circolano più di 7.5 milioni di esemplari. Altra caratteristica di questo brand: è gettonato, al 95%, da un’utenza privata.

Oggi arriva il quarto pilastro della gamma, al secolo Jogger, un mezzo che vi abbiamo già anticipato nei mesi scorsi e che, il prossimo anno, porterà a battesimo anche una motorizzazione ibrida da 140 Cv (E-Teck di mamma Renault).

 

Tornando a noi, il Jogger è un mezzo destinato a chi ha bisogno di spazio, tanto spazio, una sorta di incrocio tra una wagon e una multispazio o monovolume qual si voglia, con qualche gene da suv (20 cm di altezza da terra) e tanto di barre portatutto sul tetto, disponibili dalla versione Comfort, capaci di ospitare portapacchi vari, per un peso massimo di 80 kg. Insomma, un’auto realmente diversa dalle altre, che ha tanto da dire e da dare. Mai come in questo caso, per farci un’idea, dobbiamo dare uno sguardo a qualche numero: due versioni, a 5 e 7 posti; lunghezza 4.547 mm, larghezza 1.784 mm, altezza con barre portatutto 1.674 mm; il bagagliaio, in configurazione a 5 posti, con posteriori su, va dai 708 agli 829 litri ed arriva a 2.094 litri rimuovendo tutto, nel caso della 7 posti, con i posteriori su, 160/212 litri, più altri 23 litri di vani porta oggetti vari; due motori, entrambi con cambio esclusivamente manuale, derivati dal 999 cc cilindri benzina Euro 6D Full TCe benzina, da 110 Cv e 200 Nm di coppia e bifuel GPL da 100 Cv. Come anticipato, entro l’anno prossimo dovrebbe arrivare l’ibrida.

 

Completa la dotazione elettronica di base, che comprende: Esc, Abs, Aebs, assistenza partenze in salita e frenata d’emergenza, fari ad accensione automatica e media control, con computer di bordo. Oggi siamo a bordo di una bifuel, allestimento Extreme, praticamente full optional. Salendo, si ha subito l’impressione di un ambiente enorme, con ottima visibilità, in tutte le direzioni. Il nostro impianto media è di quelli premium, con schermo touch da 8”, reggi cellulare e possibilità di collegamento smartphone via wifi.

 

Nonostante la mole, l’auto risulta abbastanza agile ed il motore non fa rimpiangere qualche Cv in più. Ottimo il raggio di sterzo, rispetto alla mole. A bordo, tra terza fila di sedili e tutti i possibili abbattimenti, si arriva a ben 52 configurazioni diverse. Da notare, che i due posti della terza fila sono reali, non virtuali e ci stanno comodi anche due adulti. L’auto, infatti, cresce sul posteriore di 40 mm in altezza. Gli allestimenti disponibili sono sostanzialmente quattro, due di base e due serie limitate: Essential, che non ha il climatizzatore; Comfort, che ha il clima manuale, le barre sul tetto, il display da 8 pollici, i sensori di parcheggio e gli alzacristalli elettrici posteriori; Extreme ed Extreme Up, quest’ultima disponibile solo per i primi clienti, ancora più piena di roba. I prezzi vanno dai 16.250 ai 19.450 euro, più altri 900 euro per i sette posti.

Giovanni Massini