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Honda riparte dalla Civic con l'obiettivo di raggiungere emissioni zero

Undicesima generazione in arrivo in autunno. Un motore termico abbinato a due elettrici per 184 Cv di potenza

Giovanni Massini
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Honda ci ha fatto dare un primo sguardo alla undicesima generazione di Civic e, con l’occasione, Katsuhisa Okuda, presidente di Honda Motor Europ, ha anticipato le intenzioni della casa nipponica. “Lo scorso anno - ha ricordato Okuda - Mibe-san, ceo di Honda Motor, aveva affermato l’impegno, di voler raggiungere le emissioni zero, di tutti i prodotti e le attività della casa, entro il 2050”. Un traguardo ambizioso, che vede la Honda impegnata in corposi investimenti, su tutti i fronti: dalle batterie allo stato solido, alla ricerca per combustibili neutral e celle ad idrogeno, compresi nuovi motori ibridi con turbine a gas, per equipaggiare nuovi mezzi volanti eVolt. Honda, insomma, nata come produttrice di moto, oggi è impegnata su molteplici fronti, dai robot, all’aerospaziale.
Per quanto riguarda la regione europea, le previsioni dell’azienda sono quelle di portare la percentuale di veicoli elettrici ed Fcv (ad idrogeno), fino al 40%, entro il 2030, all’80% entro il 2035, per arrivare allo stop dei motori termici, entro il 2040. 


E’ stato anche annunciato l’arrivo, entro il prossimo anno, di tre nuovi modelli elettrificati, per l’Europa: l’e:Ny1, un nuovo suv elettrico di segmento B, un C-Suv full hybrid ed il nuovo CR-V, disponibile sia in versione Full Hybrid, che Plug-in Hybrid. Honda insegue anche la “coraggiosa ambizione” di azzerare la mortalità di incidenti da auto e moto, entro il 2050. 


Ora arriviamo all’argomento principale, la nuova Civic, arrivata alla sua undicesima generazione e attesa in autunno, un modello, nato nel 1972, che ha venduto, nel mondo, più di 27 milioni di unità. Rispetto alla precedente versione, è tutt’altra cosa, anche a livello estetico.
Il look risulta più sportivo ed omogeneo, con linea di cofano abbassata di 25 mm ed il posteriore, che degrada più dolcemente, stile coupé. Internamente, troviamo nuovi materiali ed un cruscotto, che si estende in linea orizzontale. La strumentazione è digitale e insiste in un bel display, che sulla Advance è da 10.2”, quello centrale arriva a 9” ed è stato leggermente rialzato, per ottimizzare la visione.

Ovviamente, c’è piena compatibilità con Apple ed Android. Interessante il nuovo sistema di ventilazione anteriore, affidato ad una bocchetta a nido d’ape, che è lunga, praticamente, quanto l’abitacolo. Gli allestimenti Elegance e Sport, hanno impianto audio con 8 altoparlanti e la Advance ne monta 12 (Bose ). L’auto ha il passo più lungo di 35 mm ed il peso è stato alleggerito del 20%. Il motore è full hybrid, che accoppia un termico benzina ciclo Atkinson (tipologia che differenzia tempi di apertura delle valvole di aspirazione e scarico, per ottimizzare i consumi) a due elettrici, supportati da una batteria agli ioni di litio da 72 celle, il tutto ottimizzato da una nuovissima Pcu, super efficiente. 
In totale, il sistema eroga 135 kW (circa 184 Cv), con una coppia massima di 315 Nm. L’auto, stando alle dichiarazioni, dovrebbe stare intorno ai 5 litri per 100 km, con il ragguardevole risultato di: un’efficienza termica del 41%. Quattro le modalità di guida: Econ, Normale, Sport ed Individual. La casa sta già sperimentando sistemi di guida assistita di livello III e l’Honda Sensig, della nuova Civic, ci si avvicina molto. L’auto è in grado di fare tutto, o quasi, da sola, grazie a: una nuova telecamera grandangolare da 100°, capace di rilevare pedoni, strisce segnaletiche, limiti e altri veicoli, incluse bici e moto; 4 sensori sonar sull'anteriore ed altrettanti sul posteriore. Gli airbag sono 11 e, per quanto riguarda la sicurezza passiva, sono stati aggiunti elementi strutturali vari.

Giovanni Massini