Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Renault Austral, alla conquista del segmento C

Esplora:

Motori mild e full hybrid da 130 a 200 Cv. In vendita subito dopo la prossima estate

Giovanni Massini
  • a
  • a
  • a

Lo aveva già detto Luca De Meo, ceo del gruppo Renault: “La strategia del gruppo, passa necessariamente attraverso la riconquista del segmento C ed abbiamo già iniziato con Arcana”. Il segmento “C”, d'altronde, in Europa, fa quasi il 43% del mercato, con i suv che ne coprono il 24,6% e ne è la riprova proprio l’Arcana, che ha già venduto più di 60.000 unità. L’Austral, dunque, è il nuovo capitolo di un copione già scritto, ma dopo averla toccata, ci si rende conto di un’altra caratteristica di questo suv: la sua connotazione è inequivocabilmente premium.

 

 

Non abbiamo ancora tutte le notizie sulle versioni e sui prezzi, tranne che la commercializzazione è prevista dopo l’estate, ma gli allestimenti, delle “preserie”, che abbiamo visto, non lasciano dubbi in proposito. L’auto nasce sulla nuova piattaforma del gruppo, la “cmf”, ovviamente specifica per tutti i tipi di elettrificazioni. In questa sede, vogliamo tralasciare le solite affermazioni sulla fine dell’era dell’endotermico, perché questo è un mezzo “concreto”, destinato a una reale mobilità di massa e non una sorta di super elettrica, che inevitabilmente, visto lo stato dell’arte delle infrastrutture, può andare a coprire solo una piccola percentuale di utenza. Iniziamo proprio dalle motorizzazioni, tutte elettrificate a benzina, ma solo mild (termine che identifica quelle ibride, che non possono andare in solo elettrico), a 12 e 48V e full hybrid, niente plug-in, almeno per il momento.

 

 

La base è rappresentata dallo stracollaudato 1.3, 4 cilindri, realizzato insieme a Mercedes, con sistema a 12 V, disponibile in due livelli di potenza: 140 e 160 Cv. Le altre due unità partono da una base comune: un 1.2 cc, 3 cilindri, che sulla mild a 48V, eroga 130 Cv e sulla full-hybrid (abbina il termico a 2 elettrici), offre 160 e 200 Cv.

 

La “full”, attualmente top di gamma, eredita tutte le evoluzioni del sistema E-Tech di Renault, compreso l’ottimo cambio automatico (obiettivamente uno dei più avanzati del mercato), che fa partire l’auto sempre in elettrico, ma aggiornato all’incremento di potenza, con una settima marcia. Calcolate che la full hybrid, in città, gira per l’80% in elettrico, per consumi dichiarati superiori ai 20 km/litro.

 

L’Austral è un suv lungo 4.51  metri ed alto 1.62, con una bella luce da terra di 1.70 ed un bagagliaio che va dai 500 ai 1.525 litri. Il Look è muscoloso, con linee abbastanza tese, finiture bicolore e inserti color acciaio, su quasi tutte le versioni (il top, la Alpine Exprit, le ha in nero satinato).

Super tecnologici gli interni, con la strumentazione, che insiste su uno schermo da circa 12 pollici, poi c’è quello verticale centrale, altrettanto grande e c’è anche un generoso head-up, che proietta i dati sul parabrezza. Il tunnel centrale è caratterizzato da due grossi vani, uno mobile, con caricatore wireless per cellulari, l’altro con apertura a farfalla. I comandi sono tutti raggruppati dietro lo sterzo e tutti i sistemi si aggiornano, in continuazione “On-air”.

L’auto, in sostanza, è sempre in linea con gli upgrade più recenti. Come su altri modelli top di gamma, l’Austral monta un retrotreno autosterzante, ma evoluto: il sistema opera in controfase, fino a 50 km/h, poi le ruote assumono la sessa direzionalità di quelle anteriori. In precedenza, le posteriori potevano arrivare a coprire massimo 3,5°, ora vanno da meno a più 5°.

Ne consegue, che un’auto lunga 4 metri e mezzo, ha lo stesso raggio di sterzo di una Clio. Come ci capita speso di ripetere, non possiamo dilungarci troppo sugli Adas, ci sarebbe troppo da dire, perché sono 32, praticamente, a bordo c’è di tutto. Ci soffermiamo sull’ultima evoluzione del cruise control adattivo, che ora, oltre a regolarsi col veicolo che precede, prende in considerazione anche i parametri della navigazione. Le eversioni più accessoriate hanno i fari anteriori a led, con sistema matrix, che disattiva la porzione di elementi fastidiosa per gli altri utenti e consente di andare quasi sempre con gli abbaglianti. La frenata autonoma di emergenza, poi, è stata estesa anche alla retromarcia.