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Megane E-Tech Electric, per Renault è iniziata una nuova era

Dopo Zoe si preannuncia un altro grande successo della Casa francese nelle auto totalmente elettriche. Alta tecnologia, tanto comfort e prezzi competitivi

Sergio Casagrande
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Siete in cerca di un'auto totalmente elettrica, con un abitacolo che permetta anche a 5 persone di viaggiare comodamente, un bagagliaio che non sia risicato, che abbia un'autonomia capace di superare anche i 400 chilometri, si ricarichi prima che la barba vi diventi lunga e siete attirati dalla tecnologia più all'avanguardia, ma allo stesso tempo non volete svenarvi con una spesa iperbolica per procedere l'acquisto? Allora valutate questa novità appena svelata da Renault, perché, vista e messa alla prova, riteniamo possa essere davvero interessante.

Si chiama Megane E-Tech Electric ed è un'auto a trazione esclusivamente elettrica, attesa sulle strade italiane ad aprile di questo 2022, progettata e realizzata partendo da un inedito pianale denominato Cmf-Ev. E il primo contatto diretto che abbiamo avuto ci porta a un giudizio estremamente positivo. 

Per la Casa francese Megane E-Tech Electric costituisce il punto di partenza di un programma che - come sottolinea anche il contemporaneo lancio del nuovo logo Nouvel R della marca - prevede il totale rinnovamento dell’intera gamma dei suoi veicoli. E, come fanno i pittori con una tavolozza bianca per esprimere tutta la loro creatività e dar prova della loro abilità, gli ingegneri di Renault hanno impiegato la Cmf-EV come una base priva di vincoli per modellare e costruirci attorno questa nuova Megane.

Sottolineiamo subito l’importanza del nuovo pianale perché lo consideriamo un particolare fondamentale per capire la reale portata dell’innovazione che viene proposta con quest’auto. La piattaforma Cmf-Ev nasce, infatti, per rispondere in pieno ed esclusivamente alle caratteristiche proprie dei veicoli a trazione elettrica. Megane E-Tech Electric, infatti, non è l’adattamento tecnologico di un’auto già esistente e che ha subito un progetto di aggiornamento del suo sistema di propulsione. Ma è un’auto elettrica creata volutamente per  seguire un percorso che fin dalla sua origine stravolgesse  i canoni finora seguiti nelle progettazioni degli autoveicoli tradizionali.

Ecco, quindi, per esempio, che Megane E-Tech Electric, in 4,2 metri di lunghezza e 1,8 di larghezza, può vantare, contemporaneamente, un abitacolo particolarmente ampio e confortevole e un bagagliaio dalla capacità di carico non indifferente (440 litri più, finalmente, un vano specifico di 32 litri dove riporre i cavi di ricarica) perché il suo vano motore è estremamente ridotto (d’altronde i componenti del propulsore elettrico sono nettamente più contenuti di quelli tradizionali); perché ha trazione anteriore e un pacco batterie ultrapiatto posto sotto quasi tutta la superficie del pianale; e perché sul posteriore non c’è alcun componente strutturale o elettronico ingombrante come  invece avviene nelle auto con motori tradizionali che hanno anche necessità di serbatoi di carburante.

E’ partendo proprio dal pianale, insomma, che è stata sviluppata tutta la vettura che ora si presenta con un design piacevole e altamente aerodinamico e un bagaglio tecnologico non indifferente. Sono oltre 300, per esempio, i nuovi brevetti depositati da Renault con il lancio di quest’auto e tutelano una lunghissima serie di innovazioni che, oltre a quelle del pianale, riguardano il propulsore, il sistema di ricarica, il pacco batterie, la gestione termica, l’architettura della vettura e le sue risposte acustiche in marcia. Tutta tecnologia frutto della ricerca e della sperimentazione condivisa dal gruppo Renault con i suoi partner dell’Alleanza, Nissan e Mitsubishi.

Con quest’auto - afferma con orgoglio Raffaele Fusilli (nella foto), l’amministratore delegato di Renault Italia dalla lunga carriera che i francesi hanno scippato a Ducati per metterlo alla guida delle attività del loro marchio nel nostro Paese - Renault si è posta principalmente un obiettivo: presentare una vettura tecnologicamente all’avanguardia e talmente innovativa da essere capace di risvegliare in chiunque il piacere di un’auto bella da guardare e bella da guidare, un’auto capace di distinguersi nella sostanza e nell’anima da qualsiasi altra concorrente”. E in effetti, dopo un primo contatto diretto con Megane E-Tech Electric e un test di guida reale su un percorso misto di oltre 200 km, è apparso difficile dargli torto e trovare argomenti validi da obiettare.

La vettura è mossa da un motore elettrico sincrono a rotore compatto e leggero declinato in due potenze (130 e 218 Cv) alimentato da un pacco batterie, made Lg, alto appena 11 centimetri, che può essere da 40 o 60 kWh (misure di ingombro identiche, come identica è la garanza di 8 anni o 160 km) per un’autonomia dichiarata che può arrivare, rispettivamente, fino a 300 o fino a 470 km.

L’abito abbina un design moderno a numerose soluzioni innovative, a cominciare dalle maniglie delle portiere anteriori, elettriche e a scomparsa totale perché si richiudono a filo della carrozzeria, per arrivare alle firme luminose, costituite anteriormente da luci diurne anteriori lunghe e sottili e posteriormente da fari led micro ottici con effetto 3D filigranato.

L’abitacolo è  rifinito ottimamente: la plancia di alcuni allestimenti mostra perfino rivestimenti in tessuto e gli inserti possono essere in Alcantara o legno (bello, quest’ultimo, anche al tatto).

Sulla plancia di comando campeggia un quadro digitale di grande effetto: una dashboard che Renault chiama OpenR, a forma di L capovolta, che integra un display da 12 pollici dietro al volante con la strumentazione principale e un display multimediale al centro, dal risultato ottico che non sembra interromperne la continuità. E’ offerto a 9 pollici (nell’allestimento entry level) o a 12. Massima la connettività  e l’integrazione con gli smartphone e i device digitali, mentre  gli aggiornamenti avvengono tutti direttamente online. C’è anche l’opportunità di un dialogo con l’app My Renault. Completo di tutte le più recenti innovazioni, il menù degli Adas a disposizione che si traduce in 26 differenti dispositivi e funzioni di assistenza alla guida per una guida autonoma di secondo livello. Presenti, oltre alle telecamere che vigilano a 360 gradi, perfino i sistemi che garantiscono la frenata automatica di emergenza posteriore e  l’allerta in caso di ostacolo improvviso che si presenti in fase di uscita di un occupante dal veicolo.

In verità, per elencare nel dettaglio tutte le innovazioni tecnologiche e le particolarità di questa vettura, non basterebbero le pagine di un intero volume della Treccani. Lo specchietto retrovisore interno (nella foto sotto), per esempio, è costituito da uno schermo che mostra l’immagine ripresa da una telecamera posteriore (occorre però farci l’abitudine perché l’effetto al colpo d’occhio può sembrare quasi irreale). Mentre l’intelligenza artificiale è in grado di variare ciclicamente le tinte dell’illuminazione ambient a led dell’abitacolo nel rispetto dei ritmi circadiani del nostro orologio biologico.

Quando ci si mette al volante, tutta questa tecnologia  si traduce in un comfort di guida ai massimi livelli.

Le risposte del propulsore sono sempre immediate grazie a una coppia che è notevole per entrambe le potenze in cui è offerto il motore (250 Nm per i 130 Cv e 300 per i 160). Ovvio che con il più potente, le prestazioni sono più elevate. Il sistema di settaggio delle modalità di guida MultiSense - una caratteristica delle Renault più recenti e qui presente in una nuova generazione - permette di adattare il comportamento della vettura  tra una guida più economica, più confortevole o più sportiva. In alternativa si può impostare una modalità personalizzata agendo su vari parametri.

Disponibili quattro livelli di frenata rigenerativa selezionabili tramite paddle posti dietro al volante, mentre il sistema di ricarica è compatibile con tutte le infrastrutture attualmente disponibili a corrente alternata: presa domestica, wallbox da 3,7 o 7,4 kW, colonnine trifase. Colonnine ultrafast anche a corrente continua solo per le versioni con batteria da 60 kWh.  I tempi di attesa, paragonati alla concorrenza attuale sono tra i migliori: fino a 400 km in 8 ore da wallbox da 7,4 kW; fino a 160 km in un’ora da colonnina tradizionale; fino a 200-300 km in appena 30 minuti da colonnina ultrafast.

Alla fine del test  abbiamo particolarmente apprezzato anche la tenuta di strada (baricentro molto basso e distribuzione dei pesi molto equilibrata; le risposte dello sterzo (molto dirette grazie a una progettazione specifica - di sicuro esaltano il conducente che ama la guida sportiva); l’estrema silenziosità della vettura (in viaggio i rumori più forti provengono esclusivamente dal rotolamento degli pneumatici); l’impianto hi-fi Harman Kardon (upgrade dei già validi sistemi audio Arkamys presenti nelle versioni entry level) che garantisce un ottimo sound a tutti gli occupanti; e il sistema delle sospensioni (parrallel link con retrotreno multilink).

Per quanto riguarda i prezzi, anche il listino è una piacevole sorpresa. Parte da 37.100 euro per le versioni EV40 e 41.700 per le versioni EV60. Non male - se confrontata al panorama generale - per una full electric con queste caratteristiche. Tre i livelli di equipaggiamento: Equilibre, Techno e Iconic, più due allestimenti per le flotte business. Previste varie soluzioni e agevolazioni per l’acquisto, per la ricarica pubblica e privata e perfino per la transizione ecologica delle flotte aziendali. Prenotazioni già aperte. In conclusione, quindi, una nuova Renault elettrica che, almeno da questo primo contatto, ha mostrato valide qualità. Una Megane Electric che sicuramente - come ha già fatto Zoe - costituirà una pietra miliare nella storia dell’elettrificazione della Casa francese e conquisterà clienti anche tra chi non si è mai avvicinato a questo marchio. Le concorrenti sono tutte avvisate, anche quelle più blasonate...

Sergio Casagrande

Twitter: @essecia