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Certe auto elettriche inquinano quanto le auto a benzina

Il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani alla 75.ma Conferenza del traffico e della circolazione: "La transizione energetica della mobilità sia ecorazionale"

Giovanni Massini
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Gli addetti ai lavori lo sapevano già, ma ora è arrivata l’ennesima conferma: il totale delle emissioni, per utilizzo e produzione, calcolate sulla base di una percorrenza di 75.000 km, non si discosta troppo tra un’elettrica ed un’auto a benzina. “La transizione energetica della mobilità deve essere ecorazionale”, ha detto il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani (nella foto), il 30 novembre 2011 a Roma, in apertura dei lavori della 75a Conferenza del Traffico e della Circolazione. Ciò non vuol dire, però, che le motivazioni di questa folle corsa verso le motorizzazioni elettriche, siamo tutte sacrosante ed incontestabili. Un’ulteriore conferma arriva proprio dai lavori della Fondazione Filippo Caracciolo, che ha scoperchiato, diciamo, l’ennesimo vaso di Pandora.
Alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, sono state mostrate diverse strade, per una possibile, rapida, decarbonizzazione ed abbattimento delle emissioni inquinanti. In questa sede, il confronto tra la produzione di CO2 tra mezzi termici ed elettrici, diventa l’asse portante ed andiamo a vedere qualche dato, calcolando anche l’intero ciclo produttivo e non soltanto l’utilizzo. 
Partiamo con le emissioni allo scarico: un’elettrica fa registrare, ovviamente, “0” C02 al km, una benzina sta mediamente su 0,124 kg al km, una a metano a 0,103 kg ed una ibrida a 0,113 kg. 
Passiamo ora al dato più veritiero, quello che somma delle varie fasi della vita di un mezzo, dalla produzione, all’utilizzo, sulla base dei citati 75.000 km: un benzina comporta emissioni complessive di 15,1 tonnellate di CO2, un’elettrica 12,2 t, un’ibrida 13,8 t, una a metano 13,1 (e non ci sono i diesel). Attenzione, che ora arriva il bello, se sommiamo anche i costi energetici per la produzione di energia elettrica, soprattutto su una vettura alto di gamma (molto potente) la situazione si ribalta: 1.646 kg di CO2 contro 1.205 per una percorrenza di 8.500 chilometri. 
La morale è che: nell’immediato, per ridurre l’inquinamento, funziona molto di più un buon ricambio del parco auto
Il 60% del parco circolante italiano ha più di dieci anni, con punte ultraventennali (1 su 5). Buttando nella mischia anche altri inquinanti, come i Pm10, si arriva alla conclusione che i mezzi più vecchi provocano un impatto ambientale, fino a 30 volte più nocivo di quelli di ultima generazione, che sono anche più sicuri.
Traducendo in soldoni: “L’acquisto incentivato, senza rottamazione, di 20.000 auto elettriche nuove, rispetto ad altrettante Euro 6, permette un risparmio di appena 850 kg annui di Pm10, mentre l’avvicendamento di 20.000 veicoli Euro 1 con moderni Euro 6 comporta un taglio di 23.000 kg di emissioni inquinanti ogni anno”.

Giovanni Massini