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Renault Arkana E-Tech, motore ibrido da 10 e lode

Il crossover coupè francese stupisce nel nostro test di guida reale

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Finalmente un'auto  a propulsione ibrida elettrica-benzina che, soprattutto se sei un mangiachilometri, non ti fa rimpiangere l’economicità del vecchio ma pur sempre parsimonioso diesel. Partiamo proprio da qui, dai consumi di carburante che possono essere sorprendentemente contenuti, la descrizione della prova di guida reale alla quale abbiamo sottoposto il crossover coupé Renault, Arkana, in versione Hybrid E-Tech full hybrid e nell’allestimento sportiveggiante RS Line. Più di 1.500 chilometri di utilizzo reale - tra percorsi urbani ed extraurbani, affrontando lunghi tragitti autostradali alternati a vecchie statali tortuose e a tracciati cittadini anche intensamente trafficati - hanno fatto segnare al computer di bordo una media di 5,3 litri di consumo ogni 100 chilometri, con punte parziali anche di gran lunga inferiori.

 


Un risultato davvero sorprendente, quindi, per una vettura mossa da un motore benzina 1.598 cc che lavora insieme a due motori elettrici (uno che funge da starter e uno specifico per la propulsione solo elettrica o di ausilio al propulsore tradizionale), dichiara una potenza di 143 Cv (105 kW) e - in 4 metri e mezzo di lunghezza - può ospitare fino a cinque persone. E un traguardo che può considerarsi in linea con i valori dichiarati dalla Casa (4,9-5,0 litri per 100 Km su ciclo misto Wltp). Il merito è nell’ottimizzazione del funzionamento del sistema di propulsione ibrida raggiunta dagli ingegneri di Renault che, nella progettazione, hanno preso spunto dalle più recenti tecnologie applicate in Formula Uno.

 


Nei percorsi urbani, per esempio, la vettura si avvia sempre con la trazione elettrica e la mantiene il più possibile anche se non si viaggia a bassissime velocità. La batteria si ricarica costantemente e automaticamente durante la marcia sfruttando le frenate rigenerative o una parte dell’energia prodotta dal propulsore tradizionale (pacco batterie da 1,2 kWh).  I tre motori interagiscono tra loro in maniera fluida e, spesso, se non fosse per le indicazioni che appaiono sul quadro strumenti, diventa impercettibile anche capire qual è il sistema di propulsione che entra in gioco. Le accelerazioni sono sempre decise e, volendo, anche fulminee. 

 


Il sistema ibrido è gestito elettronicamente e autonomamente dalla vettura, ma il conducente può selezionare una preferenza nelle risposte selezionando, sullo schermo digitale del sistema di infotainment, una modalità di guida a scelta tra Eco, Sport e MySense.

 


Eco se si vogliono ridurre al minimo i consumi rinunciando agli scatti; Sport se si predilige una guida sportiva; MySense se si lascia l’alternanza delle modalità alla gestione automatica elettronica che adatta continuamente le risposte al comportamento di guida che viene mostrato dal conducente. In tutti i casi, comunque, la propulsione elettrica viene sempre sfruttata al massimo. E non solo quando si è in città, ma anche sui percorsi extraurbani. Può capitare, infatti, di ritrovarsi anche velocità sostenuta (e, in alcune occasioni, perfino sopra i 110 Km/h) e scoprire di essere mossi solo dal propulsore elettrico. Sul cruscotto digitale, selezionando la funzione apposita, si può seguire il funzionamento del sistema ibrido anche graficamente.

 


 

La strumentazione, tra l’altro, indica, oltre al livello di carburante presente nel serbatoio, anche quello di carica del pacco batterie, livello che aumenta e diminuisce ripetutamente quale conseguenza della modalità di funzionamento o di ricarica offerta dal sistema ibrido.
Ottima l’accoppiata con il cambio automatico (robotizzato 4+2 marce) che, oltre alle tradizionali selezioni R, N e D, mostra anche una funzione B che amplifica lo sfruttamento dell’energia di recupero nei rallentamenti e nelle frenate. La guida di Arkana, quindi, si mostra sempre piacevole, merito anche di un assetto generale, decisamente buono, della vettura (il pianale è lo stesso di Clio e Captur). 

 


L’abitacolo è ben rifinito e accogliente, anche nel vano posteriore perché il lunotto posteriore inclinato non penalizza l’abitabilità. Anzi, quest’ultima, entrando in Arkana, appare al colpo d’occhio perfino più ampia di quanto ci si aspetta guardando la vettura dall’esterno.

 


Ampio - per il genere di vettura - anche il vano bagagli, che è ampliabile agendo sul divanetto posteriore sdoppiato ed è dotato di un ulteriore vano sotto al ripiano di carico rimovibile. Unico neo, il lunotto un po’ troppo alto, che ostacola la visuale sul retro da parte del guidatore (al problema si ovvia comunque affidandosi ale telecamere e ai sensori di parcheggio). Manca anche il tergilunotto.

 


Vasta e all’avanguardia la dotazione tecnologica che include molti Adas utili a incrementare la sicurezza, come il sistema automatico di mantenimento delle distanze integrato con il cruise control; il controllo, con correzioni automatiche della traiettoria, del mantenimento della corsia; la vigilanza degli angoli ciechi; il sistema di frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti. Per quanto riguarda i prezzi la gamma di  Renault Arkana parte da 30.450 euro; versioni E-TEch da 31.950; salvo incentivi e promozioni. La vettura provata era anche dotata di sedili e volante riscaldabili (sedili anteriori pure regolabili elettricamente); telecamere anteriori e posteriori e sensori di parcheggio; sistema di parcheggio automatico; climatizzatore automatico; chiave digitale con funzione di chiusura e apertura automatica delle portiere.
In conclusione, quindi, un’Arkana ibrida da promuovere con ottimi voti. 

Sergio Casagrande

Twitter: @essecia