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Bmw iX XDrive 50 anticipa tutto, per il prossimo step rimane solo... il teletrasporto

Potenze da 326 a 530 Cv e autonomie vicine ai 630 chilometri

Giovanni Massini
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Bmw è scesa in campo con un nuovo suv, nato elettrico, delle stesse dimensioni (più o meno) di una X5: 4.95 m di lunghezza, 1.70 di altezza ed un generosissimo passo di ben 3 metri, con un bagagliaio che va dai 500 ai 1.750 litri. Per la iX linee affilate, con fari lunghi e sottili, grossi cerchi (i più piccoli sono da 20 pollici ed arrivano anche a 22) ed un Cx da vera sportiva: 0,25.

 

 

Due le versioni in commercio, da 326 e 630 Nm di coppia e 530 Cv e 765 Nm di coppia. Entrambe montano due motori sui due assi ed hanno un sistema di trazione integrale variabile ed il prossimo anno arriva quella più cattiva, da 630 Cv. Francamente, non si capisce a cosa servano numeri ancora maggiori sotto al cofano. Le abbiamo provate tutte e due e, credete, la iX XDrive 50 va davvero forte, soprattutto se la si mette in modalità “Sport”, con il display centrale che diventa rosso ed un rumore cupo che esce dalle casse.

 

 

Nonostante 2.500 kg di peso (per la 50, 140 in meno per la 40), grazie al pacco batterie (più di 600 kg sulla 50) alloggiato in basso ed all’utilizzo di super materiali per scocca e struttura, come alluminio, acciai ad alta resistenza e CFRP (Carbon Fibre Reinforced Plastic), l’auto sta molto bene in strada. Si viaggia in prima classe, soprattutto sulla 50, che ha le 4 ruote sterzanti (vanno in controfase, per agevolare le manovre, quando si va piano ed in parallelo quando si spinge). Nessun rumore, nessuna vibrazione e, se dai giù, la 50 schizza via che è un piacere.

 

 

Certo, ad andare come siamo andati noi, l’auto ciuccia tanto, ma se gli si dà un po’ di tregua, l’autonomia si avvicina davvero ai 500 km, sempre sulla 50. Siamo andati da Milano a Champoluc, partendo con il 90% della carica ed abbiamo fatto parecchie deviazioni per montagne, proprio per mettere l’auto alla frusta: 250 km con il 30% di batteria residua ed il giorno dopo siamo passati dal 20 al 75%, con 20 minuti di ricarica, presso una colonnina fast Jonity. Due le batterie: 71 kWh utilizzabili sulla 40 e 105 sulla 50, per le rispettive autonomie nominali di 425 e 630 km. Le auto caricano sia da corrente alternata, nel qual caso ci vogliono 11 ore per un pieno con presa da 11 kW (per la 40 8 ore) o la classica mezz’ora per fare dal 10 all’80%, con presa fast (la 40 ricarica fino a 140, la 50 fino a 200 kWh). In ogni caso, i 100 km si caricano in una decina di minuti. L’equipaggiamento è da caccia supersonico: il quadro strumenti, da 12,3” è tutt’uno con il display centrale, da 14,9 pollici.

 

 

Poi c’è un maxi head-up display, che ti proietta dati e navigazione, proprio davanti agli occhi, senza infastidire, conditi con indicazioni in realtà aumentata. La griglia del radiatore, che non è più un radiatore, sempre a forma di “Doppio rene”, è realizzata con plastiche “autorigeneranti” ed i graffi, in una giornata con temperatura mite, spariscono da soli, poi è diventata un contenitore tecnologico, che ospita sensori, radar e quant’altro. In caso di gelo, la griglia si riscalda e tutto torna a funzionare. Non mancano le telecamere, posizionate un po’ dappertutto (parabrezza, specchietti) e, volendo se ne può montare una interna. Anche il logo “BMW” posteriore ospita un sensore radar ed ha la funzione lavaggio, per mantenerlo pulito. L’auto, manco a dubitarne, fa tutto da sola: frena, accelera, sterza e ragiona, le mani sul volante vanno tenute solo perché così stabilisce la legge. Il design degli interni è davvero spaziale, con pochi comandi, quasi tutti in cristallo. Il sistema interno gira su 5G e tutto si aggiorna on line. I prezzi partono dagli 85.000 euro.

Giovanni Massini