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BZ4X, l'elettrico secondo Toyota: 204 cv per la trazione anteriore e 217 per il 4x4 con autonomia di 450km

Giovanni Massini
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La Toyota, fino ad ora, pur essendo in vetta per quando riguarda l’ibridizzazione, non ha spinto troppo sull’acceleratore dell’elettrico puro, lo fa oggi con il “bZ4X”. Il nome sembra quello di un robottino di guerre stellari ed invece si tratta di un “BEV”, dove quel “bZ” sta per “beyond Zero”. Si tratta di uno sviluppo congiunto Toyota/Subaru, che nasce sulla nuova piattaforma e-TNGA, appositamente realizzata per i veicoli elettrici al cento per cento. La forza di questa struttura, sta nell’alloggiamento del pacco batterie, molto sottile, che è parte integrante del telaio ed è posizionato sotto il pianale. In questo modo, oltre ad aumentare la rigidità dell’insieme, si abbassa il baricentro e si ottimizza la distribuzione dei pesi, a vantaggio della guidabilità. Il pacco batterie, poi, dovrebbe garantire il 90% della capacità, anche dopo un decennio di utilizzo o 240.000 km. Premesso che: la presentazione ufficiale europea, con tutti i dati definitivi, è prevista per il 2 dicembre, vediamo di tracciare un panorama d‘insieme, con quello che abbiamo. Le dimensioni non dovrebbero discostarsi troppo da quelle di una Rav 4 (stiamo intorno ai 4 metri e 60) ma con: altezza complessiva inferiore di 85 mm, sbalzi più corti e passo più lungo di 160 mm. Esteticamente, l’imprinting è quello inconfondibile di un mezzo elettrico caratterizzato, soprattutto, dalla nuova linea frontale, battezzata "hammerhead” e sono previsti cerchi fino a 20 pollici. Ottimo il raggio di sterzata: 5,7 m, il migliore della categoria.

 

Su questo mezzo, infatti, debutterà un nuovo sistema di sterzo “Steer-by-Wire – One Motion Grip” (introdotto in seguito), che elimina il collegamento meccanico tra volante e ruote, migliorando spazio per le gambe e precisione di guida.  Il leitmotiv degli interni è improntato sulla filosofia "lagom", termine svedese che sta a significare: "Dosato nella giusta misura: né troppo, né troppo poco". Il cruscotto è sottile e basso, con strumentazione digitale TFT da sette pollici, posizionata direttamente sulla linea degli occhi del guidatore, per non distrarlo e fargli mantenere l’attenzione sulla strada. Buono il vano di carico, che a sedili posteriori su, arriva a stivare 452 litri. Due le versioni: la trazione anteriore è spinta da un motore elettrico da 204 CV e 265 Nm di coppia, per un'accelerazione 0-100 km/h da 8,4 secondi e una velocità massima di 160 km/h; la trazione integrale, dotata di motori separati da 80 kW che azionano gli assi anteriore e posteriore, arriva a circa 217,5 CV totali, con 336 Nm di coppia e la velocità massima resta invariata, mentre l'accelerazione a 100 km/h passa a 7,7 secondi.

 

La batteria è agli ioni di litio ad alta densità, da 71,4 kWh e dovrebbe fornire un'autonomia di oltre 450 km (in base allo standard WLTP). Un sistema di riscaldamento a pompa di calore, mantenuta la temperatura d’esercizio in condizioni ottimali, anche quando si scende sotto lo zero, abbattendo la riduzione dell’autonomia. Con colonnine di tipo rapido a 150 kW, consentono l’80% della carica, in circa 30 minuti. In dotazione, in seguito, dovrebbe arrivare anche un on-board charger trifase da 11 kW. Il bZ4X offrirà anche l’opzione di un tetto a pannelli solari per aiutare a caricare la batteria. Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, c’è il Toyota Safety Sense di terza generazione. L’XMODE, nel modello AWD, consente settaggi per: neve/fango; neve alta e fango (sotto i 20 km/h); Grip Control per una guida fuoristrada più impegnativa (sotto i 10 km/h).