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Come ti riparo la batteria, la Volkswagen organizza due centri di formazione per il trattamento

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Giovanni Massini
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La Commissione Europea ha stabilito che, entro il 2035, non si dovranno più produrre auto a motore endotermico e, con l’arrivo dell’Euro 7, anche se rivisto al ribasso, come limiti di emissioni, la cosa diventa quasi obbligatoria, anche se la maggior parte delle case automobilistiche ha vivamente protestato.

 

 

Le batterie, dunque, dovrebbero diventare il cardine della nuova mobilità, ma si tratta di elementi delicati, la cui sostituzione, soprattutto per un’auto nuova, è quasi improponibile, sia per l’acquirente, che per la casa madre ed allora? Una delle soluzioni possibili arriva dal gruppo Volkswagen, che ha cominciato a formare personale, per interventi di riparazione sui pacchi batteria.

 

 

Non parliamo solo di fine ciclo di vita, ma dei vari problemi, che possono inficiarne il funzionamento. La Volkswagen, come anticipato, in Germania, ha già messo in essere 2 centri di formazione a Erfurt e Wolfsburg e presto ne aprirà un altro a Nürtingen. Il succo è che, in caso di danneggiamento, anche da incidente, al contrario di ciò che si pensa, le batterie non vanno cestinate, ma riparate. Si fa la classica “Diagnosi” sulla struttura modulare e s’interviene sugli elementi mal funzionanti. Sembra semplice, ma non lo è. Per operare in questo senso, le auto officine autorizzate devono avere totale conoscenza di tutto quanto riguarda una batteria ad alta tensione.

 

 

La manutenzione di una batteria, comunque, dipende soprattutto dall’utilizzatore, per allungarne la vita e garantirne il funzionamento ottimale, bisognerebbe operare, sempre, tra il 30 ed il 70% della carica. Per questo motivo, la Volkswagen sta dotando i propri veicoli elettrici di un software che consente di impostare un limite per il livello di ricarica. Le batterie della gamma ID, poi, hanno una struttura “a sandwich” ed è abbastanza semplice diagnosticare il guasto di singole celle, che comunque non possono essere sostituite. Un pacco batterie si compone di circa 7/12 moduli e s’interviene sostituendo il modulo interessato.