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Mercedes A250e Plug In, brividi elettrici con l'ibrido ricaricabile

Un motore turbo 1.300 benzina e un elettrico direttamente collegato a un cambio automatico 8 marce per una guida piacevolmente sportiva

Sergio Casagrande
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Mercedes corre spedita sulla strada dell’elettrificazione e una delle proposte più interessanti del momento, soprattutto se si è in cerca di una vettura un po’ pepata, arriva con la classe A250e Plug in Hybrid che abbiamo messo alla prova in situazioni di guida reale.

 


La tecnologia ibrida ricaricabile anche tramite presa di Mercedes Benz su questa vettura coniuga un propulsore termico 1.300, 4 cilindri, turbo da 163 Cv, alimentato a benzina, a un motore elettrico da 102 Cv direttamente collegato al cambio automatico, per una potenza totale di 218 Cv che fanno della A250 Plug in Hybrid una vettura brillante e dalla guida piacevolmente sportiva che, volendo, può risultare anche particolarmente adrenalitica, visti gli scatti (da 0 a 100 in soli 7 secondi) e le riprese, garantiti in particolare dal supporto dell’elettrico, davvero generoso nell’incrementare la coppia (450 Nm max).

 


In città si può viaggiare esclusivamente in elettrico con emissioni zero, una silenziosità stupefacente e un’autonomia massima dichiarata di 70 km, scesi attorno ai 50-60 nella nostra prova che si è concentrata particolarmente nel convulso traffico di Torino.

 

Nell’extraurbano si sfrutta tutta la più ampia autonomia garantita dal serbatoio della benzina, in quanto il motore tradizionale si trova a svolgere il maggior lavoro di trazione. Il sistema ibrido, comunque, lavora per ricaricare il pacco batterie, quando possibile, servendosi dell’energia di recupero offerta dalla dinamicità della guida e fa intervenire il motore elettrico quando c’è bisogno di dar man forte con potenza aggiuntiva se c’è una richiesta di accelerazioni. Il tutto si traduce, come detto, in una guida piacevole, sportiva, perfino entusiasmante sia sugli allunghi che sul tortuoso: l’assetto, grazie al baricentro basso di Classe A, è ottimo, anche se in curva si nota un accenno, a tratti marcato, al sovrasterzo. Sterzo, comunque, molto preciso e buono il sistema sospensioni che ha anche superato egregiamente la prova sampietrini nella capitale.

 


Il passaggio di consegne tra i due propulsori è vigilato elettronicamente e avviene sempre in maniera silenziosa e quasi impercettibile per il conducente che può anche scegliere la risposta dinamica dei propulsori con un selettore per vari programmi di guida: Economico, Comfort, Sport ed eSave per funzionamento full electric.
Ottima la trasmissione automatica: un cambio, doppia frizione, a 8 rapporti 8G Dct.

 


Per quanto riguarda i consumi, dimenticatevi un calcolo preciso e immutabile: come tutte le auto ibride possono infatti variare anche notevolmente essendo molto sensibili alle variazioni degli stili di guida, delle condizioni di carica del pacco batterie, delle velocità e dei tipi di percorsi che vengono affrontati. Tra carica elettrica e pieno di benzina si possono generalmente avere 600 chilometri di autonomia, dei quali almeno una sessantina in solo funzionamento elettrico e con punte che possono far vantare anche oltre 30 chilometri di percorrenza con un solo litro di benzina. Ma se si guida prevalentemente in città, se non si ha la possibilità di sfruttare al massimo le forze di rigenerazione, o se le richieste di forti accelerazioni sono molteplici, i parametri possono cambiare. Anche di molto e anche repentinamente visto che la tecnologia è tale da adattare, sempre ed elettronicamente, l’energia e le potenze necessarie.

 


Il sistema multimediale Mbux di Mercedes, presente su questa vettura, oltre alle tradizionali funzioni di assistenza vocale offerte su tutte le Mercedes a propulsore tradizionale, offre comunque qui anche la possibilità di essere interpellato sulla carica residua delle batterie. A proposito, il modello provato era nell’allestimento top, il Premium, che offre la tecnologia più evoluta della Casa di Stoccarda in fatto di sistemi di sicurezza e guida semiautonoma, inclusi l’head up, la frenata attiva, il controllo radar delle distanze di sicurezza fino a 210 km/h e il Pre Safe (già noto sulle Classi superiori, come E ed S) che sfrutta il tempo che precede il rischio di un incidente, mettendo in atto una serie di interventi che possono ridurre le sollecitazioni a carico dei passeggeri a cominciare dall’emissione dagli altoparlanti un fruscio di preallerta che attiva un riflesso protettivo naturale: l'orecchio degli occupanti si isola brevemente per proteggersi dai rumori che si generano durante un impatto.
Per quanto riguarda la ricarica del pacco batterie, a parte i recuperi automatici di energia, essendo una plug in, il pieno di elettricità lo si fa con la spina. Mercedes dichiara la possibilità di una ricarica completa in circa 2 - 3 ore che possono salire fino a 6 se si sfrutta il sistema più lento, quello da una tradizionale presa domiciliare. Mediamente, da una colonnina tradizionale di ricarica e dalle wallbox, noi abbiamo atteso circa un paio d’ore; meno di una dalle prese a ricarica ultrarapida.
Nemiche dichiarate la Volkswagen Golf 1.4 TSI eHybrid, Seat Leon 1.4 eHybrid e Audi A3 45 Tfsi, ma secondo noi A250 e Plug in Hybrid vince su tutte, a cominciare dall’eleganza, dalla qualità e dalle dotazioni. Prezzo di listino a partire da 43.949 euro (per allestimento Premium ne vanno aggiunti almeno 2.800) che può scendere anche di molto in caso di incentivi e promozioni.

Sergio Casagrande (Fotografie di Vito Nobile)