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Jeep, quinta generazione per il Grand Cherokee

La versione ibrida vanta 375 Cv e 40 chilometri di autonomia in funzionamento solo elettrico

Giovanni Massini
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In occasione dell’80° compleanno del marchio, la Jeep ha presentato la 5° generazione del Grand Cherokee, mezzo che ha visto la luce nel 1992 e che è stato venduto in più di 7 milioni di unità. “Questa è la nostra ammiraglia a livello mondiale”, ha detto Christian Meunier, Jeep Brand Chief Executive Officer “e porterà il marchio Jeep in una nuova era fatta di raffinatezza premium, tecnologia innovativa, avanzata capability 4x4 ed elettrificazione”.

 

La parola chiave è proprio elettrificazione, infatti, la versione di punta sarà sicuramente l 4xe ed iniziamo da qui. Chiariamo subito, che i dati in nostro possesso sono quelli della presentazione americana, ma per la elettrificata dovrebbero restare gli stessi. La versione ibrida plug-in (PHEV) è disponibile sugli allestimenti: Limited, Trailhawk, Overland, Summit e Summit Reserve e consente un’autonomia, in solo elettrico, di circa 25 miglia (40 dei nostri km). Il sistema abbina due motori elettrici, ad un termico benzina turbo quattro cilindri di 2.0 litri, con trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce.

 

Uno degli elettrici è montato anteriormente e sostituisce l’alternatore. L’elettrico più potente è montato sulla parte anteriore della scatola del cambio e svolge anche la funzione del convertitore di coppia, che viene trasmessa alle ruote, tramite due frizioni: la prima è posizionata tra il più potente degli elettrici ed il benzina ed è in grado di staccare il collegamento meccanico tra motore elettrico e termico, quando attacca, i due motori funzionano in combinata; la seconda frizione è montata dietro al motore elettrico e gestisce la trasmissione. Il pacco batterie è da 400 volt e 17 kWh. La potenza complessiva è di 375 cavalli, con 637 Nm di coppia.

 

Tutti i componenti e i sistemi elettronici ad alta tensione sono sigillati e impermeabili e la presa per la ricarica è protetta da coperchio a pressione. Tre le modalità di guida: Hybrid; Electric, ma quando serve spinta o la batteria si scarica, entra in Automatico il termico; eSave, che dà priorità al benzina, risparmiando la batteria. In più ci sono le funzioni: Battery Save e Battery Charge e la frenata rigenerativa settabile dal guidatore. In gamma, sempre per il mercato Nord Americano, ci sono altri 2 benzina, che arriveranno per primi: il noto Pentastar V6 in alluminio da 3,6 litri, per 293 CV e coppia di 348 Nm; il V8 da 5,7 litri, per e 390 Cv e 528 Nm di coppia.

 

Il Grand Cherokee di quinta generazione, non perde la sua proverbiale capacità off-road, soprattutto nella versione Trailhawk, vediamo qualche caratteristica: sistema integrale Quadra Drive II con scatola di rinvio a due velocità e rapporto delle marce ridotte pari a 2.72:1; differenziale posteriore autobloccante elettronico a slittamento limitato (eLSD);rapporto di riduzione (crawl ratio) di 47,4:1; sistema di disconnessione della barra stabilizzatrice, che consente una migliore articolazione e trazione su rocce e terreni difficili; sospensioni pneumatiche Jeep Quadra-Lift™, ora con ammortizzazione elettronica semi-attiva, che regalano al mezzo un’altezza di 28,7 cm ed una capacità di guado di 61 cm. Internamente, troviamo schermi e display avanti e dietro, con Amazon TV. Il sistema di gestione Selec-Terrain™ consente di scegliere tra 5 modalità di trazione: Auto, Sport, Rock, Snow, Mud/Sand. La commercializzazione inizierà in America, poi, entro il prossimo anno, verranno gli altri mercati.

Giovanni Massini