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Nissan Micra Gpl Eco N-Design, comfort: brillantezza e risparmio amplificato

Sergio Casagrande
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La parsimonia nei consumi è già una qualità propria di Micra nelle sue versioni alimentate a benzina, soprattutto da quando il modello ha abbandonato le motorizzazioni diesel. Ma se a qualcuno non basta e, si pretende un ulteriore risparmio, Nissan offre una possibilità in più: la doppia alimentazione benzina Gpl.
In esclusiva per il mercato italiano, infatti, Nissan propone il motore 3 cilindri benzina turbo Ig-T 92 da 999 cc con impianto Gpl della BRC Gas Equipment a gestione elettronica e sviluppato ad hoc per questa vettura. Tre gli allestimenti previsti: Eco Visia, Eco Acenta ed Eco N-Design. E per testare le qualità di questa doppia alimentazione abbiamo meso alla prova la Micra proprio in quest’ultimo allestimento, che si pone al top per le dotazioni di serie.

 


Tutte le qualità già note di Micra (design moderno, interni spaziosi, buone finiture, facilità di guida, affidabilità, comfort e tecnologia all’avanguardia) sono ovviamente presenti anche in questa versione. E la presenza di un serbatoio in più non penalizza la capacità del bagagliaio visto che resta immuttata grazie alla scelta di collocare il tank del Gpl, di forma toroidale e della capacità di 42 litri, nel vano che sarebbe spettato alla ruota di scorta.
Il motore risponde egregiamente indipendentemente dall’alimentazione. A Gpl perde solo 2 Cv della massima potenza (a benzina i Cv sono 92), ma la differenza, per chi è alla guida, è nei fatti impercettibile: il 3 cilindri turbo, infatti, resta sempre brillante con risposte pronte e immediate anche ai bassi regimi. Scatti e riprese non sono mai un problema. E il cambio manuale a 5 rapporti offre marce ben dimensionate.

 


I maggiori vantaggi dell’alimentazione Gpl, ovviamente, si vedono nella spesa per il carburante: in realtà infatti il propulsore (come tutte le auto a doppia alimentazione) consuma, come quantità, più carburante (circa un litro di più ogni 100 chilometri rispetto al funzionamento a benzina), ma il prezzo nettamente inferiore del gas rispetto al carburante tradizionale, taglia sensibilmente il peso dei costi sul portafoglio. Se quindi a benzina si raggiunge una media di consumo di 5,7 litri per 100 chilometri, a Gpl la media sale a 6,7, ma sale anche il risparmio che, soprattutto sulle lunghe distanze, può diventare consistente.

 


L’impianto messo a punto da Brc si integra perfettamente con la vettura: conta su un sistema elettronico che tiene costantemente sotto controllo il comportamento del motore e dosa con precisione la quantità di Gpl da iniettare secondo le necessità di guida e di marcia. Il risultato si traduce in prestazioni costante e anche in un taglio alle emissioni inquinanti (119 grammi di CO2 al chilometro contro i 129 dell’alimentazione a benzina). Il conducente può commutare l’alimentazione grazie a un pulsante collocato nel tunnel centrale dell’abitacolo, ne ha conferma con un segnale sonoro e può tenere sotto controllo la quantità di Gpl presente nel serbatoio tramite una scala di spie led colorate che si trovano nella stessa posizione.

 

 

Gli avvii avvengono sempre sfruttando la benzina, ma il sistema è in grado di memorizzare il tipo di alimentazione scelto prima di arrestare il motore, reimpostandolo ad ogni accensione.

Sergio Casagrande