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Torino, il tetto del Lingotto diventa il giardino pensile più grande d'Europa

Per l'occasione presentata la 500 Red in collaborazione con Bono degli U2 e il museo della 500

Giovanni Massini
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I tempi cambiano, a volte troppo repentinamente e molti di noi, quelli che hanno una “Certa”, fanno fatica a stare al passo. A Torino, la famiglia Elkann al completo ha inaugurato una delle più impressionanti metamorfosi del secolo. Un po’ come dicevano gli hippie nel 1968 “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, sul tetto di quello che fu il tempio dell’automobile, il Lingotto, è stato realizzato il più grande giardino pensile d’Europa, allestito con oltre 40.000 piante. Un progetto portato avanti dall'architetto Benedetto Camerana e da Cristiana Ruspa, dello Studio Giardino segreto, che hanno trasformato la storica (1927) pista prove di 1,2 km, in un enorme giardino pubblico sospeso a 28 metri di altezza.

 

 

Scelta giustissima; metamorfosi meravigliosa; vista mozzafiato sulla città di Torino: tutto bellissimo. Ma, per noi di una “certa età”, comunque, un pizzico di tristezza nel vedere quella pista - che abbiamo percorso a bordo di belle automobili, che abbiamo affrontato spingendo sull’acceleratore e sui freni, che abbiamo goduto in tutta la sua fantastica unicità - cambiare il ruolo originario. Ma bando ai sentimentalismi, “the show must go on”: l’inaugurazione è stato un vero spettacolo che ha mostrato anche uno scorcio della futura della mobilità targata Fiat, con l’anteprima della 500 Red. L’auto, ovviamente elettrica, è caratterizzata da una lucente livrea rossa, ed è realizzata in partnership con l’omonima fondazione creata da Bono (presente all’inaugurazione) e Bobby Shriver nel 2006, per un impegno nella lotta contro l’Aids ed ora anche contro il Covid.

 

 

La 500 Red nasce dalla base della versione Dolcevita ed è disponibile con carrozzeria hatchback e cabrio, con capote nera. Due le configurazioni motoristiche: e-motor da 95 cv con autonomia fino a 190 km (ciclo WLTP) e da 118 cv, con autonomia fino a 320 km (sempre ciclo WLTP). Con l’occasione, inaugurata anche l’area museale Casa 500, spazio espositivo aperto, che guarda la pista tramite grandi vetrate e che si sviluppa intorno a un albero centrale simbolico, in legno riciclato, a rappresentare la continuità tra: radici, passato e futuro. Otto le aree tematiche: si va da foto e video, che ritraggono l’epopea del 1957, con il boom degli anni 50, alla sezione che racchiude la storia della 500.

Giovanni Massini