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Auto, eccellenze italiane a Monterey

Lamborghini Countach LPI 800-4 e pacchetto Tempesta per la Huayra

Giovanni Massini
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Nel 2020, la “Monterey Car Week”, come tante altre manifestazioni di settore, è stata annullata, ma non quest’anno. Si tratta di un evento californiano, che si svolge sul green del Quail Lodge & Golf Club e che ormai, da molti anni, rappresenta il top in fatto di supersportive. Ne parliamo, perché è stata occasione di presentazione, per molte case, delle loro novità più esclusive, roba da paperoni e ce ne sono due, che vale proprio la pena citare. Novità diciamo inedite, roba del paese nostro. Iniziamo con la Lamborghini “Countach LPI 800-4”, erede della mitica creazione di Marcello Gandini, del 1971, che ha compito i suoi primi 50 anni.

 

Un compleanno celebrato dal mondo degli appassionati ed in casa ne hanno approfittato per partorire una versione aggiornata: super tecnologica sotto il vestito, ma con una splendida aria retrò. Il lavoro fatto ha voluto rendere omaggio alla silhouette originale, senza appesantire le linee con esagerate appendici aerodinamiche. I cerchi sono da 20 pollici sull’anteriore e da 21 sul posteriore e se ne faranno soltanto 112. Ricordiamo, che questa Lamborghini non porta il classico nome di un toro, il termine "cuntac", infatti, in dialetto piemontese, esprime “Stupore”, ma torniamo a noi. La “LPI 800-4” monta il mitico V12 di 6,5 litri, alloggiato longitudinalmente sul posteriore, con una potenza di 780 CV, combinato con un elettrico a 48 volt sistemato sul cambio, che ne eroga altri 34 CV.

 

Il sistema è alimentato da un supercondensatore, più potente di una batteria agli ioni di litio. Scocca e carrozzeria, sono in fibra di carbonio, per un peso totale a secco di 1.595 kg (rapporto peso/potenza 1,95 kg/CV). La trazione è integrale e le prestazioni parlano da sole: 0-100 km/h da 2,8 secondi, 0-200 da 8,6 secondi e velocità massima di 355 km/h. Voltiamo pagina ed arriviamo in casa Pagani, che ha presentato la Huayra BC (nelle foto in tinta blu - ndr), allestita con il “Pacchetto Tempesta”. Il nome lascia presagire di cosa si tratta.

 

Non soltanto orpelli estetici, ma un insieme di upgrade aerodinamici e tecnici, che spingono l’auto al limite. Il motore guadagna un incremento dell’8% ed arriva a 827 CV e 1.100 Nm di coppia. Sull’anteriore, fanno la loro comparsa: un nuovo splitter ed una nuova presa d’aria. Sul posteriore troviamo una nuova ala con pinna centrale integrata ed un sistema di scarico a sei tubi. Nuove le sospensioni, gestibili tramite il sistema di guida Soft Mode.

Giovanni Massini