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Alfa Romeo, una Giulia per l'Arma

Per le auto dei carabinieri motore 2.000 turbo da 200 Cv e cambio automatico a 8 rapporto

Giovanni Massini
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L’Alfa Romeo ha consegnato la nuova Giulia all’Arma dei carabinieri. Il matrimonio tra Alfa ed Arma ha radici lontane, risale al 1951, con la 1900 M “Matta”, nel 1952, poi, è arrivata la berlina 1900 ed è nata la Gazzella. Negli anni sessanta è stata la volta della Giulia, impiegata fino al 1968. Vediamo le altre Alfa, che hanno popolato il parco auto dell’Arma: Alfetta, Alfa 90, 75, 155, 156, 159 ed una eccezionale Giulia Quadrifoglio. Oggi è stato rinnovato il sodalizio, con la prima Giulia, di un primo lotto di 1.770 esemplari. Si tratta di una 2.0 turbo da 200 Cv, con cambio automatico ad 8 rapporti.

 

’allestimento, ovviamente, è stato appositamente messo a punto: pannello messaggio variabile aerodinamico; due lampeggianti con luce laterale e faro orientabile; parabrezza blindato (livello B4) e cristalli laterali e lunotto antisfondamento (anteriori antiframmentazione); porte anteriori blindate con protezione piedi (livello B4); protezione antiscoppio del serbatoio carburante; due portaarma elettromeccanici; cellula detenuto unipersonale (permette un terzo equipaggio); portagiubbotti antiproiettili; sistema di amplificazione e diffusione esterno. Questa prima Giulia è stata consegnata a Torino, presso il Centro Stile del nuovo quartier generale Alfa Romeo. Presenti alla cerimonia: il Presidente del Gruppo Stellantis N.V., John Elkann ed il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi.

Giovanni Massini