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Fiat E-Ducato, il re dell'ultimo miglio

122 Cv di potenza e fino a 370 chilometri di autonomia

Giovanni Massini
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E’ inevitabile: “Le consegne dell’ultimo miglio” sono destinate a diventare, presto, terreno di conquista per mezzi elettrici, ad emissioni “0”. Fiat coglie la palla al balzo e mette in strada uno dei suoi commerciali più longevi, il Ducato, proprio in versione totalmente elettrificata. Strategica la data della presentazione, il 22 aprile, perché: è la giornata mondiale della “Terra” ed anche il 40° anniversario del Ducato. Arrivando al dunque, l’E-Ducato monta un motore totalmente green da 122 Cv, con 280 Nm di coppia, disponibile con due pachi batterie, alloggiati in modo da non togliere capacità di carico (10 - 17 metri cubi, per 2 tonnellate di peso): 47 e 79 kW, per percorrenze che vanno dai 170 ai 235 km, tra extraurbano ed urbano (in città tutti gli elettrici guadagnano autonomia) e dai 280 ai 370. Le modalità di ricarica sono 4 (per ora ne arrivano 3) e, con la più rapida, si fa energia per 100 km in una mezz’ora. Per quanto riguarda la convenienza, l’elettricità, si sa, costa meno dei carburanti fossili, ma, sulla base di una percorrenza annua di 20.000 km: “La parity di Total Cost of Ownership” (tenuto conto delle attuali condizioni di incentivazione e degli attuali tassi di mercato) rispetto ad un equivalente diesel, si raggiunge in 48 mesi.

 

Le modalità di guida sono 3: Normal, la più bilanciata; Eco, per risparmiare carica; Power, per quando necessita spinta da pieno carico. In condizioni di bassa carica, c’è anche una funzione che limita le prestazioni, per allungare l’autonomia dell’8-10%. Il “Recovery Mode”, invece, riesce a scavalcare un modulo batterie che non funziona, seguitando ad attingere energia dagli altri (non è così scontato). Le varie app presenti, consentono di monitorare, in remoto, tanti parametri ed anche di bloccare la messa in moto, in caso di furto. Il prezzo di partenza, in Italia, è di 42.700 Euro (+Iva), con contributo rottamazione, ma volendo, se ci si rende conto che l’elettrico non è adatto: dopo 2 mesi e non più di 1.500 km percorsi, si può restituire, a patto di acquistarne uno a motore classico. La garanzia è di 5 anni o 120.000 km, ma per le batterie si passa a: 10 anni o 220.000 km per la 78 kW e 8 anni e 160.000 per la 47 kW.

Giovanni Massini