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C5X, la nuova ammiraglia Citroen

Al momento niente elettrica, una plug in da 225 Cv e due motori alimentati a benzina

Giovanni Massini
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“Il mercato delle grandi berline, negli ultimi 10 anni, è indubbiamente calato, forse però, non solo per mancanza di domanda, ma anche per carenza di offerta, visto che l’industria ha dato molto più spazio ad altre tipologie di auto”. A dirlo è Vincent Cobée, amministratore delegato Citroen, in occasione della presentazione della nuova CX5 avvenuta il 12 aprile 2021. Non per nulla, si tratta di un’ammiraglia, comunque di un’auto di segmento “D”, dalle dimensioni importanti: passo di 2.785, lunghezza di 4.805 mm, larghezza di 1.865 mm ed altezza di 1.485 mm, con ruote da 19 pollici. Come ci ha abituato, da sempre, la casa degli chevron, non abbiamo a che fare con un mezzo facile da identificare: ha l’altezza di un suv, la stazza di una wagon e le linee arrotondate e filanti, di una berlinona coupé. Il look è davvero interessante, anche se il primo contatto è avvenuto on line: il muso è quello della C4, con la stessa orma luminosa e fari a led, ma le linee sono un misto di angoli addolciti e qualche muscoletto, che guizza fuori, con un piccolo spoiler che sportivizza il posteriore, insomma, va vista.

 

Gli interni, poi, sono davvero spaziali: quadro strumenti digitale, che sembra sospeso, grosso tablet touch centrale, da 12,2”, perfettamente compatibile con Apple e Androit, totalmente wireless, sia per connessione, che per ricarica, non manca il riconoscimento vocale e la funzione head-up, anche questa totalmente personalizzabile, per dimensioni, impostazioni varie e colori, che proietta i dati sul parabrezza ed è visibile solo dal guidatore. Tutto l’ambiente interno è improntato allo stile di un lounge, con sedili a schiume differenziate, straconfortevoli, che ti fanno anche il massaggio. Al top per abitabilità, sia anteriore che posteriore e per capacità di carico: da 545 a 1.640 litri, con un pavimento piatto, davanzale basso, pareti diritte e portellone motorizzato, con funzione vivavoce. Anche per l’assetto, da brava Citroen, dice qualcosa di nuovo, abbinando: il sistema Advanced Comfort, caratterizzato dall’adozione di smorzatori inerziali a sospensioni a controllo elettronico. In Citroen affermano, che questo sistema regala un effetto galleggiamento incredibile. Poche informazioni su Adas e motorizzazioni. L’Highway Driver Assist, garantisce assistenza di guida in pieno “II” livello e c’è anche il sistema di telecamere, con visuale a 360°. Al momento, niente elettrica pura, il cuore di gamma è rappresentato da una ibrida plug-in da 225 Cv, poi ci sono altri 2 benzina, di cui, però, non si hanno ancora notizie certe. L’auto è prodotta in Cina.

Giovanni Massini