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Jeep, ecco la nuova Compass

In gamma motori benzina, diesel e anche l'integrale 4XE

Giovanni Massini
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Si tratta di una presentazione importante, la prima in Europa del marchio Jeep, sotto l’egida dell’alleanza Stellantis. La Compass, poi, anche se progettata per essere un modello "globale”, qui nel vecchio continente è andata alla grande e rappresenta più del 40% delle vendite Jeep. Ottimi risultati anche per le versioni 4xe, che in Italia sono in testa alla top ten delle plug-in hybrid. Un Suv di segmento “C”, che mantiene invariate le sue potenzialità, con una doppia anima, come dicono in Jeep: versioni urbane, ma anche allestimenti in grado di farsi valere in fuoristrada.

 

Il look resta perfettamente riconoscibile, cambia il frontale, con la classica griglia Jeep a sette aperture, un po’ più orizzontale, arrivano i fari a Led ed una nuova firma luminosa sul posteriore, ma la silhouette resta inconfondibilmente Compass.

 

Totalmente riprogettati gli interni, che offrono vani portaoggetti più capienti ed una strumentazione digitale, alloggiata in uno schermone da 10,25 pollici, con ben 20 possibilità di personalizzazione.

 

Ma andiamo subito al sodo e parliamo di motorizzazioni, tutte Euro 6D Final. Due i benzina, basati su un unico motore, il 4 cilindri turbo di 1,3 litri, GSE, disponibile solo con trazione anteriore, in versione da: 130 CV e 270 Nm di coppia massima con cambio manuale a sei marce; 150 CV e sempre 270 Nm di coppia massima, in abbinamento al cambio a doppia frizione DDCT. Poi, viva dio, c’è anche un bel diesel: 1.6 Multijet II di 1,6 litri, da 130 Cv (ne ha guadagnati 10), con 320 Nm di coppia a 1.500 giri/min, abbinato al cambio manuale a sei marce e sempre alla trazione anteriore.

 

Le integrali, sono affidate al 4xe, il nuovo sistema Jeep, che abbina il termico benzina, ad un elettrico, alloggiato sull’asse posteriore. Si tratta di vere full hybrid plug-in, ricaricabili tramite presa o centralina, che offrono 47/49 km di autonomia in solo elettrico e, anche se la trazione posteriore è gestita dal solo motore elettrico, il sistema mantiene sempre una riserva di carica.

 

 

In sostanza, si può andare tranquilli in integrale, sempre, senza paura di scaricare la batteria e dover ritornare in anteriore, in mezzo a qualche guado. Vediamo le specifiche, sui due livelli di potenze offerti: 130 CV e 180 CV, del termico, per 250 Nm di coppia, più 60 CV dell’elettrico, con altri 270 Nm, per un totale di 190 CV (versioni Longitude e Limited) e 240 CV (Trailhawk e S). In quanto ad ADAS, questa è la prima Jeep europea a guadagnare il “II” livello, con una dotazione davvero completa: il Traffic Sign Recognition legge i cartelli stradali e l’Intelligent Speed Assist mantiene automaticamente il veicolo entro i limiti di velocità; il Drowsy Driver Alert tiene d’occhio il guidatore e becca le perdite di attenzione; l’Automatic Emergency Braking riconosce ciclisti e pedoni e frena automaticamente; l’Highway Assist regola automaticamente velocità e traiettoria, mantenendo il centro della corsia e la distanza di sicurezza.

 

In quanto ad infotainment, il sistema “UconnectTM 5” ha sveltito parecchio tutte le operazioni: c’è piena compatibilità con Apple ed Android, c’è il caricatore wireless, l’integrazione delle funzionalità di Amazon Alexa e, tramite la skill “My Jeep” sono possibili parecchie operazioni in remoto. Se vi piace, la nuova Compass la potete provare con comodo: ve la portate via anche per una settimana e pagate il disturbo, soltanto 27 euro al giorno, poi, se non fa per voi, la restituite. Gli allestimenti sono 4: Longitude, Limited, S e Trailhawk (il modello più adatto al fuoristrada, con programmi di settaggio specifici, cerchi dedicati ed una piastra protettiva più grossa). I prezzi vanno dai 29.850 ai 49.200 euro.

Giovanni Massini