Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Alla guida di Arkana, il nuovo suv di Renault

Solo motori ibridi da 140 a 160 Cv e 5 stelle Euroncap nel paniere

Giovanni Massini
  • a
  • a
  • a

Promette bene, il nuovo suv di casa Renault, l’Arkana, già in strada in Russia ed in Asia, che guadagna subito le ambite 5 stelle EuroNcap per la sicurezza. Un riconoscimento dovuto ad un insieme di fattori, che vanno dalla struttura interna, soprattutto i sedili, alla dotazione completa in fatto di Adas, ovviamente di II livello e, visto che ci siamo, diamogli subito un’occhiata.

 

Iniziamo con l’Highway and Traffic Jam Companion che, da 0 a 160 km/h, è in grado di mantenere le distanze di sicurezza dai veicoli che si trovano davanti ed il centro della corsia, anche in curva. Un sistema particolarmente utile in caso di traffico intenso, che consente all’Arkana di fermarsi e ripartire automaticamente, nel giro di 3 secondi, senza intervento del conducente.

 

 

Non mancano: il sensore dell’angolo morto, la commutazione automatica degli abbaglianti e la frenata automatica d’emergenza, in grado d’identificare pedoni e ciclisti, anche di notte. L’Arkana è un suv di dimensioni medie: 4.568 mm di lunghezza, con un bagagliaio che, a sedili posteriori su, può arrivare fino a 513 litri ed il modello europeo nasce dalla stessa piattaforma, che ha dato la luce a Clio e Capture. Il look è quello di un Crossover Coupé, con un frontale caratterizzato da fari a Led ed il tetto che non finisce in maniera tronca, ma degrada verso il fondo, donando sportività alla silhouette. Come abbiamo visto, si tratta di un segmento “C”, uno spicchietto di mercato molto ambito, che in Europa fa oltre il 40% del mercato e, qui da noi, il 31%.  Non per nulla, questo modello, come anche Clio e Megane, è disponibile in allestimento “R.S. Line”, praticamente full optional, con cerchi dedicati da 18” ed un doppio scarico cromato.

 

 

Decisamente premium gli interni: con la strumentazione racchiusa in un display digitale da 10,2 pollici, configurabile a piacere ed uno schermo centrale da 9,3 pollici.

 

Tre le motorizzazioni in gamma, tutte ibride, ma al moneto niente elettrica e, soprattutto, niente diesel. Si partirà con lo stesso 145 Cv E-Tech battezzato dalla Clio e con un 1.3 TCe benzina abbinato ad un sistema ibrido a 12 Volt, con una sorta di starter rinforzato, che dà una mano al termico. Questa unità, inizialmente, sarà disponibile in versione da 140 Cv, ma entro la fine dell’anno, arriverà quella da 160. La vera chicca, comunque, è rappresentata dall’E-Tech, che è il caso di ripassare.

 

Un full hybrid, con sistemi mediati dalle competizioni, costato ben 150 brevetti, dotato di un innovativo cambio automatico, che è una via di mezzo tra un meccanico ed un CVT. La base è rappresentata dal 1.6 litri benzina, accoppiato a due motori elettrici: uno agisce coadiuvando il termico e dando coppia alle ruote per la trazione, l’altro aziona il cambio e supporta il termico, ma non è in grado di muovere l’auto da solo. Entrambi contribuiscono a ricaricare la batteria da 1,2 kWh, prodotta dalla Hitachi. Il bello di questa unità è che, in città, va all’80% in elettrico, con un dimezzamento dei consumi. Per quanto riguarda l’infotainment, piena compatibilità con Apple ed Android e si può adottare un sistema composto da quattro telecamere, che offrono una panoramica dall’alto a 360°. C’è anche il rilevamento attivo dei veicoli nell’area posteriore e, per i distratti, il sistema che ti guida fino a dove hai parcheggiato l’auto. Si può montare un bel sistema ad 8 altoparlanti e subwoofer, della Bose. Due gli allestimenti per l’Italia: Intense ed Rs Line. Noi abbiamo voluto provare la base, con il 1.3 cmc da 140 Cv.

 

La nostra era una Rs Line, piena di ogni ben di Dio Tecnologico, con un impianto Bose da paura, ma andiamo al sodo. Nonostante la conformazione posteriore stile coupé, la capacità del bagagliaio è enorme. Una consistente altezza da terra (oltre 19 cm), consente di andarsene a spasso, tranquillamente, anche su qualche sterratino e, soprattutto, è a prova di buca e, visto che eravamo a Roma, la prova è stata pressante. L’auto è estremamente confortevole e, nonostante la mole, in curva non si percepisce un eccessivo trasferimento di carico. Il motore è fruibilissimo e tira, nonostante la cubatura ridotta. Certo, non si può pensare di fare i numeri su misto ma, grazie anche all’ottimo automatico a doppia frizione, con paddles al volante, si esce alla grande da qualsiasi situazione antipatica. Viaggiando a 130, abbiamo registrato sui 15 km/litro. Vediamo i prezzi: la Intense 140 Cv, la si porta a casa con 30.350 euro (incentivi esclusi) già comprensiva di: fari full led, dotazione completa di Adad e rear cross traffic allert. Per passare alla RS Line, ce ne vogliono 33.150. La full hybrid da 145 Cv Intense costa 31.850 e la RS Line 34.650.

Giovanni Massini