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Mercedes, nella nuova Classe C più muscoli e tecnologia

Benzina e diesel solo elettrificati e solo automatici da 204 a 265 Cv, presto anche le plug in

Giovanni Massini
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Primo approccio con la nuova Classe C, quinta generazione. l’auto con la stella più venduta nell’ultimo decennio. La quarta generazione, quella del 2014, è stata scelta da 2,5 milioni di utenti. In quanto a dimensioni, sia la berlina che la wagon, ora hanno la stessa lunghezza, 4.751 mm (4.686 e 4.702 mm i precedenti modelli) e cresce anche il passo di 25 mm, ma con indubbi vantaggi, in tema di comfort e bagagliaio (quello della wagon è cresciuto di 30 litri ed ora va dai 490 ai 1510).

 

 

La strumentazione è alloggiata in un display LCD ad alta risoluzione, da 12,3” (31 cm) e lo schermo centrale è da 11,9 pollici (con lettore di impronte digitali), in più c’è l’head-up a colori, che proietta immagini virtuali da 23x8 cm. L’MBux è ancora più intelligente e si auto aggiorna in continuazione. Sugli allestimenti Premium Plus è anche disponibile la funzione video “Con realtà aumentata”, che provvede ad integrare le immagini rilevate, soprattutto per la navigazione, con indicazioni e suggerimenti. Per il nostro mercato, ci sono 6 versioni: Business, Sport, Premium, Sport Plus, Premium Plus e Premium Pro.

 

Sul frontale spiccano dei proiettori Digital light: la luce di ciascun faro viene sparata da una parabola, composta da 1,3 milioni di microspecchi, che scompongono e reindirizzano il fascio luminoso, con una risoluzione superiore a 2,6 milioni di pixel e sono anche in grado di proiettare, sulla strada, linee di orientamento ed animazioni.

 

Nuovo l’asse anteriore a quattro bracci e il posteriore è a bracci multipli e, come optional, c’è l’assetto a smorzamento contino automatico, oltre a quello sportivo (più rigido). Le ibride plug-in, che al momento non sono in gamma, avranno di serie le sospensioni posteriori pneumatiche.

 

L’asse posteriore, poi, è di tipo sterzante: modifica l’angolo di 2,5 gradi. Gli Adas sono stati ulteriormente aggiornati: il Distronic, ora, mantiene automaticamente la distanza di sicurezza, su tutti i tipi di strada ed identifica i veicoli fermi anche a 100 km/h (prima erano 60 km/h); lo sterzo attivo funziona fino a 210 km/h; la telecamera frontale legge un maggior numero di segnali, anche i lavori in corso; sulle wagon, c’è un sistema di assistenza al rimorchio. L’intera gamma motori è elettrificata, sia benzina che diesel. In prima battuta, ci saranno solo i mild-hybrid, con sistema a 48 volt e starter ISG integrato.

 

Si tratta di un modulo che abbina al motore uno starter, praticamente un motore elettrico, che funge anche da motorino di avviamento, direttamente integrato nel cambio 9G-TRONIC, attualizzato allo scopo e c’è anche la funzione veleggio. Il benzina è un 1.5 litri, con rivestimento dei cilindri in Nanoslide ed ha un nuovissimo turbo “A segemnti e unione di flussi” una sorta di twin scroll di seconda generazione. I Cv erogati sono 204, con 300 Nm di coppia massima, più altri 200, che arrivano dall’elettrico, che ha 20 Cv.

 

 

Due i diesel, da 2.0 litri, sempre con ISG e 9G-TRONIC: 200 e 265 Cv, con 440 e 550 Nm. A disposizione, anche versioni con trazione integrale. Grazie ai nuovi sistemi anti inquinamento, queste auto, sia benzina che diesel, rispettano le normative euro più restrittive ed anche i consumi, sembrerebbero davvero bassissimi: sui 7 litri per 100 km i benzina e sui 5,5 i diesel.

 

Presto arriveranno anche le versioni plug-in, realizzate sulla stessa base, ma con motori elettrici da 129 Cv ed autonomia, a 0 emissioni, di circa 100 km.
Giovanni Massini