Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nuova Nissan Qashqai, debutta la terza generazione

Addio ai motori diesel e largo agli ibridi

Giovanni Massini
  • a
  • a
  • a

Nel lontano 2006, fece capolino la prima generazione di Nissan Qashqai, una specie di berlina dalle forme imponenti ma dalle linee morbide e dalla guida alta, che ha democratizzato i crossover (di cui è il degno capostipite morale) e i suv e, fino ad oggi, ha visto venduto più di 5 milioni di esemplari in tutto il mondo.
Nel 2008 è arrivata la versione a 7 posti e nel 2014, la seconda generazione, caratterizzata da linee più marcate. E per tantissimi anni ha dominato le classifiche dei crossover in Europa e, in particolare, in Italia.

 


Oggi, questo ex enfant prodige, primo modello europeo a battezzare la nuova piattaforma Cmf-C dell’alleanza Nissan-Renault, prosegue sulla linea della sorellastra uscente, sfoggiando muscoli a volontà.

 


Le nuove dimensioni restano sostanzialmente invariate: cresce di 20 mm il passo, di 35 mm la lunghezza totale (4.425 mm), di 25 mm l’altezza e di 32 la larghezza e guadagna 70 litri di bagagliaio e tanto spazio in più per guidatore e passeggeri. 

 


Il massiccio utilizzo di acciaio ad alta resistenza Uhss (Ultra highstrength steel) e sistemi di assemblaggio supertecnologici, hanno alleggerito la struttura di circa 60 chili, rendendola, al contempo, più rigida del 41%.

 


Niente diesel, solo ibridi. La motorizzazione di punta è rappresentata da un 1.3 benzina mild hybrid, con sistema a 12 V e batteria al litio, montata sotto il pianale, declinato in due livelli di potenze: 140 Cv, con 240 Nm di coppia, disponibile solo con cambio manuale e trazione anteriore; 158 Cv, con 260 Nm di coppia in manuale e 270 in automatico (un cambio Xtronic di tipo Cvt), disponibile sia con trazione anteriore, che integrale. Poi c’è l’e-POWER, che la Nissan già utilizza su alcuni modelli commercializzati in Giappone.

 


Sostanzialmente, si tratta di un sistema che, agli albori dell’ibridizzazione, veniva definito “extended range” e che abbina un motore termico, in questo caso un benzina di 1.5 litri da 157 Cv, ad un elettrico da 190 Cv, con 330 Nm di coppia, solo con trazione anteriore. Il termico non dà mai trazione alle ruote, ma funge da generatore di corrente, girando sempre a regime costante, il che limita fortemente consumi ed inquinamento. L’auto è dotata dello stesso “e-pedal” della Leaf, che consente di guidare solo con l’acceleratore (si spinge e si cammina, si rilascia e ci si ferma, i freni non si utilizzano quasi mai).

 


L’assetto conta su sistema 4 Mc Pherson sulle trazioni anteriori ed il multilink posteriore sulle integrali. In tutti i casi, gli elementi sono stati riposizionati, secondo una nuova geometria, molto più funzionale. Da notare che, tra le varie modalità di guida, per la 4WD, c’è: neve e fuoristrada. In quanto ad Adas, troviamo il nuovo ProPilot, capace di mantenere l’auto in corsia, agendo su sterzo, freno ed acceleratore e di visualizzare l’angolo cieco. Una chicca per i guidatori distratti: il sistema di “Protezione fiancate” che ti avvisa se c’è il rischio di urtare i lati del veicolo. 
Manco a dirlo, la nuova Qashqai è pienamente compatibile con Android Auto e con Apple CarPlay (in questo caso anche in modalità wireless) ed è disponibile un super impianto audio Bose Premium. Per giugno, è prevista una versione “Premiere edition”, in tiratura limitata, con carrozzeria bicolore, cerchi da 18” e tanta altra roba. 

Giovanni Massini