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Renault leader dei veicoli elettrici ora punta forte sugli ibridi

16.800 elettriche fià immatricolate in Italia dal 2012. Via all'operazione "E-Tech for you"

Giovanni Massini
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Renault ha illustrato i dettagli dell’operazione “E-Tech for you”, in una location quanto mai suggestiva: il Carapace di Arnaldo Pomodoro, (nella foto) una futuribile scultura, vivibile e calpestabile, situata nella tenuta vinicola di Castelbuono (provincia di Perugia). L’argomento, quanto mai attuale, ci proietta direttamente nel prossimo futuro dell’universo auto: “L’elettrificazione” visto che, dopo l’Euro 7, probabilmente, il motore termico, così come lo guidiamo oggi, scomparirà definitivamente, per lasciare posto soltanto ad ibride ed elettriche. Già avevamo parlato di “E-Tech”, per la casa della losanga simbolo di full-hybrid e plug-in, un concentrato di brevetti, ben 150, di cui molti derivati dalla “F1”, soprattutto il rivoluzionario cambio a variazione continua, mosso da ingranaggi. Ora si tira un primo consuntivo e si fanno progetti per il post termico. Iniziamo a dire che, con 16.800 veicoli elettrici circolanti, qui da noi dal 2012, la Renault è leader incontrastato del settore, dove la Zoe è l’elettrica più venduta e promette bene anche la Captur plug-in, in corsa verso la pool position. In totale, la gamma delle elettrificate Renault conta 8 enfant prodige: Clio E-Tech (full-hybrid), Captur e Megan E-Tech (plug-in), Twizy (elettrico), Twingo elettrica, Zoe (elettrica), Kangoo e Master (commerciali elettrici). E’ stato Luca De Meo (CEO del Gruppo Renault), durante la presentazione del piano “Renaulution”, qualchesettimana fa, a parlare di 14 nuovi modelli, entro il 2025, di cui 7 elettrici ed altrettanti nei segmenti C e D. Oggi sono arrivati altri dettagli, relativi ai programmi di casa, tra cui la commercializzazione dell’Arkana, un Suv di oltre 4 metri e mezzo, che arriverà anche con un mild-hybrid (sistema a 48 Volt, con batteria supplementare e motorino elettrico che agevola il termico). Transizione verso l’elettrico, anche per la sportivissima Alpine, che verrà accompagnata, ovviante, da termici di ultimissima generazione. A proposito di elettrificazione, sono interessanti i risultati del sondaggio IPSOS, portato avanti sulle cinque nazioni più probanti (per mercato auto) d’Europa (1000 interviste a nazione): Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Roba da non credere: da ultimi che eravamo, ora siamo il popolo più elettrificabile del vecchio continente. Nel senso che: ben il 49% degli italiani intervistati, sostiene la necessità di sviluppare modalità di trasporto pulite, per ridurre l’inquinamento e un italiano su due, considera probabile l’acquisto di un’auto elettrica a breve termine (percentuale decisamente superiore alla media europea). Il mercato dell’auto elettrica, anche se ancora fa numeri molto bassi, è comunque in forte ascesa, anche qui da noi, sicuramente grazie ai contributi, procastinati anche per il 2021: nel 2020, rispetto al 2019, lo spicchietto delle elettriche pure è cresciuto del 187%. L’elettrificazione (tra parentesi) ha sortito anche un altro effetto in Renault: il rispetto delle soglie inquinanti secondo la normativa CAFE (Clean Air For Europe), che si calcola sulla produzione cumulativa (termiche+elettrificate), quindi niente multe dalla comunità. Fin qui tutto bene, certo: mancano le colonnine, manca ancora il rispetto dell’automobilista medio, che si parcheggia nei punti di ricarica e manca l’onestà di tanti individui, che lucrano sulla buona fede altrui. E’ recente la notizia del blitz della guardia di finanza e dei carabinieri (fonte Adnkronos), che hanno arrestato svariati individui (l’indagine si sta espandendo in mezza Italia), rei di aver lucrato su finte certificazioni, per energia rinnovabile, rubando anche svariati milioni allo Stato.

Giovanni Massini