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Renault, la rivoluzione si chiama Renaulution

Un piano strategico che conta su 3 miliardi di flusso di cassa disponibile entro il 2023 e 6 entro il 2025. E un progetto speciale per Alpine

Giovanni Massini
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E’ stato Luca De Meo in persona (CEO del Gruppo Renault), a tracciare il programma di transizione, anzi, di evoluzione, che indica le strategie del gruppo, fino al 2025. Il piano ha un nome, si chiama Renaulution: “E consiste”, ha detto De Meo, “Nell’orientare tutta l’azienda facendola passare dalla ripresa dei volumi al valore”. Il tutto si gioca su tre pilastri: "Risurrezione", che andrà avanti fino al 2023, con l’obiettivo di generare liquidità; "Rinnovamento", che fino al 2025 mirerà all’arricchimento delle gamme; "Rivoluzione", che partirà dall’inizio del 2025 e guiderà il gruppo verso il rinnovamento della tecnologia, con particolare attenzione all’energia ed alla mobilità. Tradotto in soldoni: entro il 2023, il gruppo punta ad un margine operativo superiore al 3%, per un free cash flow (flusso di cassa disponibile) intorno ai 3 miliardi di euro (in cumulo dal 2021), che dovrebbe passare al 5% e 6 miliardi, per il periodo 2021-2025. Entro il 2023, si parla anche di una riduzione delle spese, per ricerca e sviluppo, ad un massimo dell’8% del fatturato, ricordando che, a maggio del 2020, è stato presentato un ulteriore piano per la riduzione dei costi fissi, di 2 miliardi in tre anni. In termini pratici, il programma prevede: la razionalizzazione delle piattaforme, che passeranno da 6 a 3 e dei gruppi propulsori, da 8 a 4 famiglie; ridimensionamento della capacità industriale, entro il 2025, che passerà da 4 a 3,1 milioni di unità; efficientamento di tutta la filiera; incremento della presenza internazionale del Gruppo in mercati come l’America Latina, l’India e la Corea, creando maggiori sinergie con la Russia. Il miglioramento della redditività, passerà attraverso l’affinamento di “4 Business Unit” differenziate, 3 rappresentate da marche del gruppo ed una, la “Mobilize”, una nuova entità votata a sviluppare servizi su mobilità ed energia. Diamo uno sguardo ai marchi. La Renault “Nouvelle Vague”, che ha anche presentato il prototipo della nuova “5”, spingerà ulteriormente verso l’elettrico e mira alla conquista del segmento “C” (medie): entro il 2025 lancerà 14 nuovi modelli, di cui 7 elettrici ed altrettanti nei segmenti C e D. Renault dovrà diventare Leader dell’elettrificazione, realizzando un “Electro Pole” nel nord della Francia ed una Joint-venture sull’idrogeno per i veicoli alimentali a celle di combustibile. Dacia-Lada, resterà l’accoppiate vincente per modelli economici ed efficaci, ne sono previsti 7, da lanciare entro il 2025. La Marca Alpine, oltre alle neonate sportive, raggrupperà Renault Sport Cars e Renault Sport Racing e produrrà anche modelli elettrici.

Giovanni Massini