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Maybach, l'auto di Zio Paperone si rinnova

Un passo di 18 centimetri in più rispetto alla Mercedes S in abito lungo e tecnologia da capogiro

Giovanni Massini
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La base di partenza è quella della Mercedes Classe S lunga, che già misura 5.289 mm, con un’aggiuntina di 18 cm di passo, per 5.469 mm in totale. Tutto spazio che va ad accrescere il comfort del vano posteriore perché: questa Maybach non è un’auto da guidare, ma da vivere, comodamente seduti in poltrona, perentoriamente occupati a leggere le ultime quotazioni di borsa. Scherziamo, ci sono dei maxi schermi (5 in totale) anche sugli schienali dei sedili anteriori e si può vedere un film o gareggiare con qualche videogioco on line. Che dire, sicuramente il caro Zio Paperone ha una di queste auto nel suo garage, perché in fatto di lusso e comfort, è difficile trovare qualcosa di simile. L’auto, dunque, la guida l’autista, tant’è vero che c’è il pacchetto Chauffeur e non vogliamo soffermarci troppo sulle motorizzazioni, ereditate da quelle della Classe S: elettrificate con l’alternatore-starter ISG, che grazie ai 15 kW a disposizione, garantisce un certo effetto boost e consente all’auto anche di “veleggiare” (così si risparmia qualcosa). Motorizzazioni esclusivamente accoppiate a trazione integrale ed al cambio automatico 9G-Tronic, adattato allo scopo, con l’opzione, come sulla Classe S, dell’asse posteriore sterzante. Il look è davvero bello e signorile, con la grossa calandra dedicata e possibilità di avere una verniciatura bicolore (ovviamente solo toni sobri, sul grigio), passata a mano, che richiede più di una settimana di lavoro, a vettura. Internamente, pelle, legno ed ogni altro ben di Dio tecnologico, la fanno da padroni. La cosa più impressionante è che, con l’optional delle porte comfort: ti avvicini alla porta posteriore, fai un cenno e quella si apre da sola (chissà se le maestranze umane avranno da ridire), poi ti siedi, fai un altro cenno e quella si richiude. Il salotto posteriore, ospita a tutto comfort due occupanti, che possono stravaccarsi in ogni modo possibile immaginabile, sui nuovi sedili executive che: si allungano, si accorciano, vibrano, ti scaldano il collo, ti massaggiano i polpacci e tante altre cose.

 

I fari non sono intelligenti “Di più” ed anche qui parliamo di cifre da capogiro: oltre ai led, ci sono 1.3 milioni di microspecchi, che scompongono il fascio luminoso e lo ridirigono, come fossero dei video proiettori, in maniera estremamente precisa, si accorgono se arriva un’altra auto e disattivano la porzione di fascio abbagliante, che dà fastidio, inoltre, possono proiettare sulla carreggiata, segni di demarcazione e simboli utili alla guida notturna.

Su quest’auto, il passeggero posteriore è “sacro” e viene accolto anche da una preanimazione luminosa “welcome”, che con un gioco di luci, lo mette a suo agio. Rumorosità ridotta ai minimi storici, grazie a tanti accorgimenti: oltre a sistemi meccanici, come i passaruota imbottiti di schiuma fonoassorbente e pannelli vari, quest’auto è dotata di un sistema che, sfruttando i subwoofer del Surround Sound System Burmester High End 4D, manda delle onde, che contrastano quelle fastidiose. Non manca l’MBUX Mercedes, personalizzabile (chissà se qualcuno lo ribattezza Battista), specifico per i passeggeri posteriori. Poi, c’è tutto un intreccio di sistemi laser, che interpretano i gesti degli occupanti e capiscono le intenzioni ed i comandi, prima ancora di aprire bocca. L’assetto, straovvio, è il massimo: l’auto legge la strada e compensa, in automatico, le asperità e regola anche l’altezza, in caso d’incidente, per minimizzare i danni. Il nuovo Drive Piloto, poi, è realmente in grado di guidare da solo. Abbiamo scherzato un po’, ma quest’auto è davvero difficilmente eguagliabile e piace tanto ai Cinesi, come anche ai Russi, ai Coreani, agli Americani ed ai padroni di casa. Non parliamo di prezzi perché, come si dice per gli yacht: se chiedi quanto costa, vuol dire che non puoi permettertela.

Giovanni Massini