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Mercedes Glb, il grande suv che sembra compatto

Alla guida del nuovo arrivato dalla Casa di Stoccarda: carattere forte, tante qualità e la possibilità di avere anche 7 posti

Sergio Casagrande
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La gamma suv di Mercedes Benz si è recentemente arricchita di una nuova stella: Glb. La Casa di Stoccarda ha voluto, infatti, completare la sua gamma, con un’offerta intermedia tra il modello d’attacco Gla e il mid suv Glc completando, così, un’alfabetizzazione che include anche Gle, Gls, l’elettrica Eqc e la mitica e intramontabile G, pietra miliare dell’esperienza fuoristradistica di Mercedes. Glb, come Gla, è nata sul pianale che, partendo da Classe A, è comune a tutte le nuove Mercedes prevalentemente a trazione anteriore (oltre ad A, A Sedan, B, Cla, Cla Shooting Brake, Gla), ma ha una personalità molto marcata che la rende unica. Innanzitutto il design, dalle linee nette e squadrate che si ispirano ai tratti della G e, ai nostalgici, ricordano anche quelli della veterana Glk, ormai (sic!) in pensione da qualche anno. Poi, alcune caratteristiche che non si riscontrano né nella sorella più piccola Gla (come l’ampia abitabilità e la maggiore capacità di carico), né il quella più grande Glc (come la possibilità di offrire 7 posti). Formalmente è un suv compatto, ma nei suoi 4,62 metri di lunghezza per 1,83 di larghezza e 1,65 di lunghezza nasconde i pregi di vetture ben più grandi e di categorie superiori.



 

Glb l’abbiamo messa alla prova nella versione 250, quella col 4 cilindri benzina, sovralimentato, 1.991 cc 165 kW (224 Cv) in coppia con cambio automatico 8 rapporti, a controllo elettronico e con possibilità di funzionamento sequenziale. Allestimento Premium, il top di gamma, e trazione integrale 4Matic a ripartizione automatica con, generalmente, prevalenza anteriore. Eravamo curiosi di testarne il comportamento perché - pur avendone letto le caratteristiche sulla carta - ci sembrava un’impresa impossibile riuscire a creare, in una gamma già ricca di offerte, una vettura davvero capace di distinguersi nettamente dal resto della famiglia. E, invece, ci siamo dovuti ricredere. Gli ingegneri della Stella, infatti, anche questa volta sono riusciti a creare un modello dalla personalità unica e capace anche di lasciare un segno nella storia del marchio. Una vera Mercedes, quindi, con la maiuscola: nel corpo, come nel cuore e nell’anima.



Glb, innanzitutto, è un’auto che non va giudicata solo per il suo aspetto. E’ un’auto da guidare, da vivere e da scoprire andando al lavoro, durante il tempo libero, da soli o con la famiglia. Nelle giornate di sole, come in quelle di tempesta. Su strada, come sul fuoristrada. Le sue qualità, infatti, sono talmente tante che si può davvero rimanere stupiti, oltre che soddisfatti. Abbiamo percorso 1.200 km in condizioni di guida reali e le risposte sono sempre state più che soddisfacenti. In città è maneggevole. Sui lunghi percorsi confortevole. Sui tratti tortuosi divertente. Sullo sconnesso e lo sterrato capace di imprese anche audaci. La posizione di guida rialzata e con tutti i comandi a portata di mano del conducente dà costantemente la sensazione di poter dominare la strada. La tenuta di strada, notevole grazie alla presenza della trazione integrale a ripartizione automatica e all’assetto generale ottimamente bilanciato, trasmette costantemente la sensazione di un’auto stabile e sicura in tutte le condizioni atmosferiche, soprattutto quelle più avverse, come un violento temporale che fa abbattere sulla strada una vera e propria bomba d’acqua.

 

Tutto merito di un cocktail di innumerevoli tecnologie elettroniche e meccaniche all’avanguardia che, per descriverle tutte, non basterebbe un intero volume della Treccani. E di una tecnica costruttiva che, come per molte Mercedes, punta all’uso di componenti di alta qualità e alla massima attenzione anche alle più piccole finiture.
Il motore è un gioiellino della meccanica che, mutabile nel suo comportamento se si agisce su un selettore elettronico di guida (Eco, Comfort, Sport, Individual o Off Road), può essere all’occorrenza brillante, ma risparmioso nei consumi come adrenaliticamente reattivo nelle risposte o attento a incrementare il grip del 4Matic. Il ponte di comando presenta un affascinante doppio maxischermo digitale, con quello di destra, che racchiude il sistema di navigazione e l’intelligenza artificiale del Mercedese MBux, con funzioni touch e attivazione vocale. Il sistema di climatizzazione è efficiente come su un’ammiraglia. E i sedili anteriori, anzi le poltrone anteriori, offrono anche la funzione dinamica che è quasi un mini massaggio. Di serie, sull’allestimento provato, c’erano tutti i principali sistemi Adas di assitenza alla guida (dal controllo dei pedoni, al mantenimento automatico della corsia e delle distanze, dalla frenata automatica di emergenza al controllo degli angoli ciechi) e anche un tetto panoramico apribile e il sedile posteriore che, oltre che ad essere frazionabile, è pure scorrevole.

 

Incredibilmente ampio, grazie anche a questa funzione, il vano di carico (che si riduce notevolmente, però, se si vuole la versione 7 posti con due strapuntini sulla terza fila). Da segnalare che la versione provata aveva a disposizione anche il programma di guida off road: un sistema elettronico che, limitando la velocità massima ai 110 orari, interagisce prevalentemente con il 4Matic e l’Abs e fa diventare Glb quasi un vero fuoristrada anche in tratti impegnativi).
Difetti? A parte il prezzo delle versioni più accessoriate e le risposte dei comandi vocali di Ehy Mercedes, ancora molto lontane dalle prestazioni decisamente più volute di sistemi analoghi quali Siri di Apple e Alexa di Amazon, noi non li abbiamo trovati. Eppure li abbiamo cercati...

Sergio Casagrande

Twitter: @essecia