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Auto elettrica? Se sei a Foligno ricaricare in centro è un dramma per colpa di automobilisti indisciplinati

Piazza Matteotti di nuovo al centro delle proteste per la sosta selvaggia. E la polizia locale e il Comune non intervengono. Spuntano pure i bidoni della spazzatura

S.C.
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A Foligno piazza Matteotti sempre più al centro delle proteste. E non solo per i problemi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico. Questa volta a insorgere sono i possessori dei veicoli elettrici che, sempre più spesso, non riescono a raggiungere l’unica colonnina pubblica di ricarica che si trova, purtroppo per loro, proprio nel cuore della piazza.
Già prima del lockdown c’erano state proteste perché i veicoli lasciati in sosta vietata sul piazzale impedivano l’accesso alla colonnina. E il problema sembrava essere stato risolto con il ritorno di controlli serrati da parte della polizia locale e con il ripristino della segnaletica verticale e orizzontale. Ma sono bastati pochi mesi e si è tornati alla situazione originaria: su piazza Matteotti, a tutte le ore, si trovano veicoli lasciati in divieto di sosta che ormai di nuovo e quotidianamente (di giorno, come la notte) impediscono ai conducenti di veicoli elettrici di raggiungere la colonnina di ricarica.
Il problema non è di poco conto: primo, perché se un veicolo elettrico con la batteria scarica non viene ricaricato il proprietario resta a piedi; secondo perché, ormai da anni, quella di piazza Matteotti è l’unica colonnina di ricarica entro la cinta muraria urbana. Un’altra si trova al Plateatico. E un’altra ancora all’ospedale San Giovanni Battista. Davvero poche tre sole colonnine, come avevamo osservato già a inizio anno, per favorire la mobilità elettrica in una città di oltre 50 mila abitanti.


Giustificabile, quindi, l’ira di chi arriva in centro con un mezzo elettrico e, per colpa di automobilisti indisciplinati, non può servirsi della presa pubblica specifica. “Recentemente - afferma il lettore che ci ha anche inviato le immagini che pubblichiamo in questa pagina - abbiamo più volte chiesto l’intervento della polizia locale. Ma nessuno è mai arrivato per multare le auto in sosta vietata o far rimuovere i veicoli che ostruiscono l’accesso alla colonnina”. “Ci vorrebbe - osserva - più severità. Perché vige, 24 ore su 24, il divieto di sosta, con rimozione, per tutti i veicoli non elettrici che sostino sull’area riservata o nelle sue immediate vicinanze”.

 



Per giunta, da qualche settimana, a ridosso della colonnina sono spuntati perfino dei grandi contenitori per la raccolta differenziata che a volte si accompagnano anche a sacchi colmi di spazzatura, lasciati lì per comodità personale chissà da chi. E nessuno provvede a farli rimuovere.

 

Eppure basterebbe davvero poco per risolvere la situazione: innanzitutto controllare di più la piazza e arginare il fenomeno della sosta selvaggia; rendere l’area di ricarica più visibile dipingendo la piazzola di un colore acceso; e porre anche qualche dissuasore che impedisca di ostruire l’accesso.
Chissà che ne pensa l’amministrazione comunale... sia di questo problema che delle richieste, avanzate da tempo, di aumentare i punti di ricarica pubblici e di renderli anche più efficienti con l’introduzione in città dei più recenti sistemi di carica ultrarapida che Enel X si è detta già disponibile a fornire.
Intanto, mentre in tutto il comune di Foligno restano a disposizione (sosta selvaggia permettendo) 3 sole colonnine, Terni ne annuncia altre 45 prima di questo Natale e oltre 100 entro il 2021

S.C.