Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nuova Renault Zoe, l'elettrica elettrizzante

La francese a zero emissioni alla prova reale: comfort, autonomia, prestazioni e un'ampia possibilità di ricariche

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

Compatta, ma non troppo. Tutta elettrica e, soprattutto, elettrizzante. Renault Zoe, dopo sette anni di vita, è talmente matura che, con la sua seconda generazione (quella attualmente in commercio), può addirittura costituire la prima e unica auto di chi non ha grandi esigenze se non quelle di accontentare una mobilità su breve e medio raggio da affrontare con una vettura del segmento B.

 


La conferma l’abbiamo avuta sottoponendola, nella versione Intense con motore da 100 kW - 135 CV (per alcuni allestimenti c’è a disposizione anche da 80 kW - 110 CV), a una prova di utilizzo reale su oltre 1.300 chilometri, costituiti da tracciati urbani per un 20 per cento ed extraurbani per un 80. Con una carica completa garantisce un’autonomia di oltre 350 chilometri (386 quelli massimi raggiungibili Wltp dichiarati dalla Casa con motore da 80 kW - 395 con motore da 100 kW); la ricarica può essere rapida o rapidissima (dipende dal sistema di erogazione dell’energia elettrica che viene utilizzato); il bagagliaio è capiente alla pari delle vetture della sua categoria ed è dotato di un ripiano amovibile che crea un comparto in cui lasciare anche i cavi di ricarica senza che siano di intralcio ai bagagli più voluminosi; offre 5 posti; vanta ampie dotazioni di serie; ed ha un livello di comfort (soprattutto acustico, ma non solo) imparagonabile anche con molte concorrenti di marchi blasonati.

 


La città è il suo regno. Ma i viaggi fuori le mura non la spaventano. Tutt’altro. E, se sono anche tortuosi, può sfruttare in modo davvero ampio frenate e decelerazioni per autoricaricarsi.

 

Renault Zoe, insomma, oggi, è in grado di convincere anche i più scettici verso le auto elettriche. Merito, principalmente, delle novità introdotte con il radicale restyling dello scorso anno che, oltre a dare a Zoe un aspetto (esterno e interno) più simile a quello di un’auto comune, hanno comportato l’utilizzo di un accumulatore maggiorato a 52 kWh e l’introduzione di un sistema di ricarica con doppia presa, meknes e ultrarapida, grazie al quale fare un pieno di energia elettrica è diventato in alcuni casi perfino velocissimo e, soprattutto, possibile ovunque.

 

 

In garage, ricorrendo a una semplice presa da 10A (in questo caso, però, concedetevi una lunga pausa perché per rianimare la batteria da 0 a 100 può non bastare un’intera giornata) oppure richiedendo una wallbox speciale da 7,4 kW a un fornitore di rete (più di 300 km di autonomia in 8 ore) . Al parcheggio, al centro commerciale o alla stazione di servizio, sfruttando le tante colonnine (da 22kW per 120 km di autonomia in un’ora o in due ore se da 11kw) che in alcuni casi offrono anche i sistemi di rifornimento elettrico di ultima generazione (colonnine Dc da 50kw che in soli 30 minuti forniscono energia per affrontare fino a 120 km).



Con un utilizzo reale, quindi, si possono davvero superare i 350 chilometri di percorrenza con una carica completa fino a sfiorare i massimi dichiarati dalla casa. E l’autonomia non subisce pesanti penalizzazioni neppure dall’utilizzo dei vari servizi a disposizione nella vettura: il sistema di climatizzazione automatica e l’uso con i fari attivati, per esempio, ci sono apparsi meno energivori del passato. Mentre i programmi elettronici di guida economica (Eco) e massima rigenerazione (B) più efficaci. Il massimo, in fatto di prestazioni, comunque, si ha utilizzando il programma Drive (D). Gli scatti di Zoe, grazie anche alla trasmissione diretta (non c’è il cambio ma una leva selettrice dei programmi) diventano felini. E la guida può rivelarsi sportiva e particolarmente gustosa soprattutto quando in accelerazione si lascia con un palmo di naso chi è convinto che ci troviamo alla guida di una semplice utilitaria. 

 

L’abitacolo appare molto più curato di quello di Zoe prima serie e più in linea con il family feeling dell’intera gamma Renault: le finiture sono migliorate; le plastiche più morbide; il design del cruscotto meno futuristico; e un ampio touch screen che sembra un’iPad poggiato sulla plancia di comando permette di avere sempre sotto controllo sistema di navigazione, infotainment, telefono, e dispositivi di ausilio alla guida e di sicurezza. Di serie o a richiesta, secondo gli allestimenti, numerose dotazioni e accessori, compresi anche alcuni Adas come il sistema automatico di frenata che riconosce pedoni e ciclisti. Lo sterzo, assistito elettricamente, è preciso e morbido quanto basta per una vettura di questa categoria. La tenuta di strada buona e la frenata sempre pronta. Il silenzio, in marcia, è elevatissimo, al punto che, per sicurezza, gli ingegneri Renault hanno introdotto un dispositivo che produce un rumore quando si viaggia a velocità inferiori ai 30 km/h: un ronzio simile a quello dei veicoli lunari di alcuni celebri telefilm che permette di non passare totalmente inascoltati quando si attraversano i centri abitanti.

 

Nuova Renault Zoe, insomma, la promuoviamo a pieni voti, sottolineando che la sua pagella è comunque, rapportata alla sua “classe”. Per far sì, infatti, che un giorno i veicoli elettrici possano davvero sostituire in tutto e per tutto i veicoli con propulsori tradizionali c’è ancora molta strada da percorrere. E molto di più da offrire. Ma almeno Zoe, così com’è oggi, è sicuramente già pronta per conquistare ampi spazi nella fascia di mercato in cui si inserisce e a soddisfare le esigenze di chi, dell’automobile, fa un uso prevalentemente cittadino o sulle brevi e medie distanze e può accontentarsi di un veicolo del segmento B.
Per qunto riguarda i prezzi Renault Zoe, salvo incentivi e promozioni, è in listino a partire da 25.900 euro con batteria a noleggio; da 34.100 con batteria di proprietà. Renault propone formule finanziarie che possono risultare anche particolarmente agevolate, con o senza rottamazione, con o senza manutenzione programmata, con canoni mensili a partire da 119 euro al mese.

Sergio Casagrande

Twitter: @essecia