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Fca inaugura a Torino impianto innovativo per ricarica auto eletriche

Investimento di oltre 33 milioni di euro per le infrastrutture di ricarica. Inaugurate le prime 32 centrali bidirezionali.

Giovanni Massini
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«L’investimento di Fca è di oltre 33 milioni di euro per le infrastrutture di ricarica in Italia». Lo ha assicurato il responsabile della regione Emea di Fca (Fiat Chrysler Automobiles), Pietro Gorlier, all’inaugurazione a Mirafiori a Torino del primo centro di ricarica del progetto pilota V2G (Vehicle-to-Grid), la tecnologia bidirezionale, che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete elettrica. Già da qualche mese, FCA aveva dato notizia di questo maxi centro per ricarica, situato a Torino, presso il centro logistico del Drosso (comprensorio Mirafiori), realizzato su un’area di circa 3.000 metri quadrati. Oggi, 14 settembre 2020, alla presenza del ministro Stefano Patuanelli, sono state inaugurate le prime 32 centrali bidirezionali, capaci di ricaricare rapidamente 64 auto elettriche ed entro il 2021, dovrebbero diventare 700. Il centro è servito da ben 12.000 pannelli fotovoltaici, capaci di produrre 6.500 MWk di energia. Il progetto e già in via di sperimentazione in altre nazioni europee, in vista di una crescita esponenziale di mobilità elettrica ed utilizza le batterie delle auto, per stabilizzare la rete.

 

L’auto elettrica, d'altronde, è una vera e propria batteria su quattro ruote e, quando è attaccata alla presa, oltre che ricaricare, può anche cedere energia, con indubbi vantaggi, per il sistema e per l’utente, soprattutto in vista di un sempre maggiore utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, per loro natura intermittenti e bisognose di accumulatori. A Torino, però, hanno fatto le cose in grande, questo centro, infatti, dovrebbe arrivare ad essere il più capace d’Europa.

 

Tutto il progetto è portato avanti da: e-MobilityFCA, Engie EPS e Terna. Ogni azienda aggiunge un tassello all’insieme, mettendo in campo le proprie competenze, che si traducono in: app in grado di facilitare le ricariche su rete europea, con un’unica carta, negoziare tariffe flat e tanto altro. Al momento, obiettivamente, la situazione è alquanto confusa: ci sono troppi gestori, ognuno dei quali ha i propri codici e le proprie credenziali, le tariffe di ricarica sono almeno il doppio di quelle dell’erogazione domestica e si passa da colonnine a corrente continua ed alternata.

 

Tutto dovrà, necessariamente normalizzarsi, tramite una sorta i universalizzazione degli standard e delle tariffe. Oltre all’inaugurazione in loco, l’incontro stampa si è tenuto presso L’Heritage-Hub FCA (situato tra Via Biscaretti e via Plava, assolutamente da visitare), realizzato nei vecchi capannoni dell’officina “Meccanica 2”. Qui sono custodite tante splendide auto, come la Zic (per restare in tema): la “Zero Impact Car”, è lo studio del 1994 di un’auto elettrica pura, davvero all’avanguardia, visto che le batterie potevano essere facilmente rimosse per essere sostituite, oltre che ricaricate.

Giovanni Massini