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Nuova Porsche Panamera: sempre più tecnologica e cattiva

Per la Turbo S 630 Cv di potenza e 560 per la ibrida plug in

Giovanni Massini
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Di modelli alternativi alla classica “911”, la Porsche ne ha fatti e ne seguita a fare: Cayenne, Boxster, Cayman ecc. La Panamera, però, è una cosa a parte. Quando fu presentata, nel 2009, l’universo degli appassionati di auto e soprattutto quelli del marchio tedesco, si è letteralmente spaccato, perché questo modello: o si odia o si ama. A dire il vero, per amare la Panamera, soprattutto la turbo, basta farci un giretto, ma andiamo oltre. Quello che più lasciava perplessi era ed è il look, che trasforma questa berlinona di oltre 5.0 metri, in una sorta di 911 allungata ed allargata. Una vera, gigantesca coupé, con 4 poltrone all’interno e performance degne della sorellina a 2 sportelli.

Oggi, la casa di Stoccarda ci rimette le mani e, come se ce ne fosse bisogno, gli dà qualche cavallo in più. Il telaio resta più o meno lo stesso, con le dovute modifiche, soprattutto ai sistemi di assistenza e regolazione dell’assetto: il nuovo Porsche Active Suspension Management (PASM) massimizza il confort e per quanto riguarda le prestazioni, ci pensa il nuovo PDCC Sport, che si occupa di regolazione attiva e stabilizzazione elettromeccanica del rollio. Aggiornato anche lo sterzo. Il look resta più o meno invariato, ma il frontale “Sport design”, caratterizzato da grosse prese d’aria e fari “Monolinea”, diventa di serie.

Rivisto anche il posteriore, con una nuova linea ottica. Ora parliamo di motori, ma prima ci vuole una premessina. Qualche giorno fa, il collaudatore Lars Kern, a bordo della nuova Panamera Turbo S di serie, ha completato il giro di 20,832 chilometri sulla Nordschleife del Nürburgring, in 7:29,81 minuti esatti. Tempo, certificato da un notaio, inserito come nuovo record nella categoria delle: "berline di lusso". Visto che abbiamo iniziato con la “Turbo S”, parliamone: la motorizzazione resta affidata al noto V8 biturbo di 4.0 litri, ma profondamente rielaborato, ora in grado di erogare 630 Cv (80 in più), con ben 820 Nm di coppia massima (56 in più), per un’accelerazione 0-100 da 3,1 secondi e 315 km/h di velocità massima. Rivista al rialzo anche la gamma ibride, con l’arrivo della “4S E-Hybrid”, una plug-in, che accoppia un elettrico da 136 Cv, integrato nel cambio a doppia frizione PDK (8 rapporti), ad un termico V6 biturbo, di 2.9 litri, da 440 Cv, per 560 Cv totali ed una coppia massima di 750 Nm. Cresce anche la capacità della batteria, portata da 14,1 a 17,9 kWh, il che estende l’autonomia, in solo elettrico, a sforare i 54 km, secondo il ciclo WLTP EAER City (ciclo NEDC fino a 64 km). Questa ibrida accelera da 0 a 100 in 3,7 secondi e fa i 298 km/h. Ottimizzato anche il V8  biturbo della GTS, ora più pronto, con 480 CV (20 in più) e 620 Nm. Invariati i valori del 2.9 V6 biturbo: 330 Cv e 450 Nm di coppia massima.

 

L'assistente al mantenimento della corsia  con riconoscimento della segnaletica stradale, ora è di serie, come anche: il Porsche InnoDrive con il sistema di regolazione automatica della velocità, il visore notturno, l’assistente per il cambio di corsia, i proiettori Matrix LED con PDLS Plus, la funzione Park Assist con Surround View, l’Head-Up Display e tanto altro. La nuova Panamera sarà dai concessionari italiani ad ottobre, al prezzo di partenza di 97.088 euro, ma per la Turbo S ce ne vogliono poco più di 190.000.

Giovanni Massini