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Mercedes EQC: elettrica e veloce

408 Cv di potenza e quasi 450 chilometri di autonomia. E col sistema Me Charge costi chiari

Giovanni Massini
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ROMA - Ma queste elettriche sono pronte o no e, soprattutto, rappresentano davvero l’unico, inevitabile, futuro della mobilità. Una domanda complessa, che rivolgiamo ad Eugenio Blasetti, responsabile relazioni esterne di Mercedes-Benz Italia: “L’elettrico è bello e pronto e l’auto che proveremo oggi, la EQC, ne è prova tangibile, abbiamo organizzato un percorso di quasi 300 km, che faremo con una sosta all’andata, per mostrarvi le potenzialità di ricarica rapida e tutta una tirata al ritorno. Certo, l’elettrico non è l’unica opzione. Per i trasporti pesanti una soluzione valida è rappresentata dall’idrogeno e poi ci sono i carburanti sintetici, che potrebbero rappresentare una grande sorpresa”. L’elettrico, benché rappresenti ancora una ristretta elite di utilizzatori, non sembra aver risentito di rallentamenti da Covid. L’equazione, per le vendite di elettriche pure, è che raddoppiano ogni 18 mesi e questo 2020 non fa eccezione.

 

Nello specifico, il mercato Italia, nel 2019, ha visto l’immatricolazione di 10.661 elettriche, con un netto incremento del segmento “premium” e già giugno 2020, con 9936 auto vendute, ha quasi raggiunto l’anno precedente. In Mercedes, poi, si sono prefissati un traguardo ambizioso: “Carbon netural” (il che vuol dire auto e fabbriche a “0” impatto ambientale”) entro il 2039. Ora torniamo a noi, perché il test che abbiamo effettuato non è uno di quei percorsi addomesticati, “Fasulli”, come capita spesso, dove ogni metro è studiato, pesato e calcolato. Qui ci hanno dato in mano la EQC a Roma e ci siamo dati appuntamento ad una stazione  vicino Orvieto, per effettuare delle prove di ricarica rapida, poi siamo ripartiti alla volta di San Quirico d’Orcia ed al ritorno abbiamo fatto una lunga tirata in autostrada (circa 300 Km e siamo arrivati ancora con una tacca di batteria, almeno altri 70 km), ma prima di entrare nel merito, vediamo di ricordare con che cosa abbiamo a che fare. L’EQC è un suv di taglia medio grande (476 cm di lunghezza), la struttura deriva da quella della GLC e monta due motori elettrici: uno agisce sull’anteriore e l’altro sul posteriore. In totale, a disposizione ci sono 408 Cv, con una coppia massima di 765 Nm. L’auto, di base, predilige l’anteriore, ma quando il sistema rileva qualche perdita di aderenza o quando c’è richiesta di coppia, si attiva anche il motore posteriore e la trazione diventa integrale. Nonostante il peso (oltre 2.400 kg a vuoto ed oltre 2.900 a pieno carico, di cui circa 650 solo di pacco batterie), l’auto vanta uno 0-100 da 5.0 secondi netti. Le sospensioni sono a controllo elettronico ed il pacco batterie e alloggiato in posizione centrale posteriore. Ora è il momento di entrare in auto. Gli interni sono davvero “premium”, con il classico schermone Mercedes estremamente personalizzabile ed un sistema MBUX adattato all’utilizzo dell’auto e funziona davvero bene. Possiamo affermare, tranquillamente, che questo assistente virtuale sta imparando ed ora ci si parla tranquillamente: gli puoi chiedere di metterti una stazione radio o di guidarti alla stazione di ricarica più vicina e lui capisce sempre.

 

I tempi di ricarica variano dal tipo di colonnina: già con la wallbox da 7,4 kW, al momento in dotazione, si va dalle 8 alle 11 ore, se poi si trova un’unità di quelle super rapide, da 110 kW, allora l’80% del pieno lo si fa con una quarantina di minuti.  Le modalità a disposizione sono 3: quella tramite normale carta di credito, l’app da cellulare o il “Mercedes Me”, sistema integrato in auto. Basta attivarlo tramite il display centrale e si trova la stazione più vicina. Il pagamento avviene direttamente sul proprio conto, il sistema consente accesso diretto ad una vastissima rete di operatori europei (circa 300) e con la rete Ionity si pagano solo 0,29 centesimi al kWh, contro i circa 74 di media (un bel risparmio). Che dire, se si mette l’aiuto in sport, non c’è sportiva che tiene, lo spunto è davvero entusiasmante e, se si guida con oculatezza, oltre 300 km si fanno sul serio.

 

Al volante ci sono i paddles, ma non sono per il cambio, stabiliscono la capacità di ricarica e, di conseguenza, il rallentamento dell’auto. Praticamente, i freni non si toccano mai: in presenza di un rallentamento forte, si aziona il paddle di sinistra, se si vuole andare più veloci, si aziona quello di destra.

 

La EQC parte con prezzi da 78.800 euro, ma si tratta di una tipologia di auto, che generalmente si prende a canone mensile, che ormai è pari a quello di una benzina o diesel ed alla fine dell’esercizio annuale, calcolando il minor costo dei pieni, la mancanza di manutenzione e tanti altri vantaggi, si va subito in attivo. Da sottolineare infine l'utilità del sistema Mercedes Me Charge, un brand di prodotti che offre un servizio completo per la mobilità elettrica. "Con Mercedes Me Charge - spiega la Casa costruttrice - , i clienti di EQC o di una plug-in con l'ultima generazione di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience) hanno la possibilità di accedere ad una delle più grandi reti di ricarica del mondo, con oltre 300 diversi operatori di stazioni di ricarica pubbliche (città, parcheggi, autostrade, centri commerciali, ecc.) solo in Europa. La navigazione ottimizzata EQC consente di trovare facilmente queste stazioni. L’accesso alle stazioni di ricarica è facilitato grazie alla carta Mercedes me Charge, all'App Mercedes me o il media display del veicolo. Per questo motivo non sono necessari contratti separati: dopo una semplice autenticazione, registrando il metodo di pagamento prescelto, i clienti beneficiano di una funzione di pagamento integrata con fatturazione. Ogni processo di ricarica viene registrato automaticamente. I singoli processi di addebito sono chiaramente elencati in una fattura mensile".

Giovanni Massini

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