Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Clio, Captur e Megane E-Tech, le nuove ibride secondo Renault

Giovanni Massini
  • a
  • a
  • a

Eccoci di nuovo sul pezzo, seduti al volante di 3 nuove interpretazioni Renault, che dice la sua in tema di ibridizzazione e lo fa con la neonata tecnologia E-Tech adottata dai suoi figli prediletti: la Captur, la Megane e la Clio, che resta la straniera più venduta d’Italia.
La casa della losanga, in tema di elettrico, la sa lunga, la Zoe resta una delle auto con maggiore autonomia del momento ed ora dice la sua anche in tema di ibridizzazione, con due versioni: una full-hybrid (auto che può andare anche in elettrico, ma solo per pochi chilometri e non può essere ricaricata tramite cavo) ed una plug-in (ha un pacco batterie più corposo e può essere ricaricata tramite presa o colonnina), che partono dalla stessa architettura tecnica. Un vero e proprio concentrato di tecnologia e di brevetti, ben 150, di cui molti derivati dalla F1, come il nuovissimo cambio automatico, una via di mezzo tra un meccanico ed un CVT. 
Ma andiamo per ordine: la base è rappresentata dal 1.6 litri benzina, 4 cilindri, di casa, rielaborato con doppia iniezione e pompa dell’acqua elettrica, più tutti gli accorgimenti necessari per l’Euro 6D, accoppiato a due motori elettrici, per un totale di 140 Cv sulla full Hybrid, in questo caso la Clio e 160 sulle plug-in, Captur e Megane.
Dei due elettrici: uno agisce coadiuvando il termico e dando coppia alle ruote, per la trazione, l’altro aziona il cambio e supporta il termico, ma non è in grado di muovere l’auto da solo. 

 


Entrambi contribuiscono a ricaricare la batteria che, nel caso della Clio è più piccola (1,2 kWh) ed è prodotta dalla Hitachi, quella della plug-in, invece, è da 9,8 kWh ed è prodotta dalla LG, tutte e due alloggiate sotto al pianale, in modo da non rubare spazio ad abitabilità e bagagliaio.
Abbiamo parlato di brevetti da F1, come il cambio: si tratta di un innovativo sistema meccanico, con ingranaggi, gestito da uno dei motori elettrici, che sostanzialmente ha 4 rapporti. 
Perché solo 4, potrebbe pensare qualcuno? 
Semplice, perché tutte le ibride E-Tech partono sempre e solo in elettrico e lo spunto iniziale equivale a prima e seconda, il cambio subentra solo con le marce più lunghe e funziona davvero bene
Iniziamo con la Clio, pochissimi dettagli estetici e molta sostanza sotto al cofano. Ci allacciamo la cintura, se no l’auto non parte, spingiamo il pulsante d’accensione e via, con un sospiro l’auto si proietta in avanti, ci sono le classiche 3 modalità di guida, più il pulsante EV, che manda l’auto in solo elettrico, per circa 5 km, ma solo se la batteria è carica all’80%.
Prima di avventurarci in giro per Milano, facciamo una capatina sul circuito di Arese, piccolino e molto tecnico e, nonostante non ci consentono strapazzi eccessivi, mettiamo in “Sport” e ci divertiamo comunque, perché il telaio dell’auto lo conosciamo già (è piacevolmente neutro) e questa configurazione gli regala uno 0-50 da 3,9 secondi. 
Il cambio, dobbiamo proprio dirlo, è una bombetta e riserva un’altra piacevolissima sorpresa: la modalità “B-Mode”. Soluzione davvero rara, in questo segmento di auto, presente anche sulle plug-in.

 

Si tratta dello stesso sistema utilizzato dalla stragrande maggioranza delle elettriche, che massimizza la ricarica della batteria, accentuando il rallentamento quando si rilascia l’acceleratore. In questo modo, si guida spessissimo solo con il pedale dell’acceleratore, senza utilizzare i freni e si ricarica tanto. 
Dando un’occhiata alla strumentazione ci si rende conto che, almeno in tratti urbani, l’auto viaggia quasi sempre in elettrico (l’80% del tracciato). In autostrada, gira solo il termico e ricarica anche la batteria. Abbiamo consumato, circa, 4,7 litri per 100 km. 
Megane e Captur hanno la stessa motorizzazione e soprattutto la Meganw, con quell’assetto corsaiolo, ti fa divertire ed è davvero super confortevole.
Entrambe le auto hanno due tappi, quello di destra con l’attacco per il cavo della ricarica (lo standard è in dotazione) e sulla sinistra c’è quello classico della benzina. In sport, coppia motrice e cambio, fanno il loro dovere su entrambe i mezzi, ma in autostrada, andando a velocità di crociera, la Megane, grazie ad un migliore CX, spunta qualcosina in consumi, che comunque, sul misto e con la batteria carica, stanno sul litro e mezzo per 100 km. Le Plug-in si possono ricaricare da colonnine, wall-box o normali prese casalinghe, ma non supportano le “Fast-rapid”, una scelta motivata dalla necessita di preservare il più a lungo possibile le batterie. I tempi di ricarica vanno dalle 3 alle 5 ore.
L’autonomia, in solo elettrico, va dai 50 ai 65 km, per una velocità massima di 135 km/h. Vediamo i prezzi: la Clio E-Tech parte da 21.950 euro, la Capture da 32.950 e per la Megane, bisogna aspettare ancora un pochino. Clio e Capture sono ordinabili dal 12 luglio e la commercializzazione è prevista per settembre.

Giovanni Massini