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Hyundai anticipa il Governo sulla rottamazione

Fino a 9.500 euro di vantaggi per chi acquista entro luglio 2020

Giovanni Massini
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Oramai è ufficiale: dal primo agosto 2020.... e non si capisce perché non si parta subito. Il Governo italiano ha quindi davvero  deciso di dare un meritato aiuto al mercato auto, che andrà a gratificare anche le vetture Euro 6, ma bisogna fare attenzione, perché tutto si gioca sul fatidico rapporto CO2/km. Intanto la coreana Hyundai ha preso la palla al balzo ed ha deciso di anticipare, da subito, con una propria campagna commerciale, su tutta la gamma, contributi molto corposi, che nel caso di una Kona elettrica superano i 9.000 euro, ma prima di scendere nel dettaglio, facciamo il punto sugli incentivi “Previsti” a livello istituzionale. Premettiamo che, stando alle previsioni di un organismo decisamente competente (UNRAE), il mercato auto, causa effetto Covid, nel nostro paese, dovrebbe assestarsi su una perdita che oscilla tra il 32 ed il 46%, intorno ai 700.000 mezzi in meno. C’è poi da considerare che, con un’età media di 12 anni, il nostro parco circolante è il “Più obsoleto d’Europa”. Una bella batosta, che non si recupera solo con le auto elettriche, quindi, una volta tanto, il buon senso sembrerebbe aver prevalso, generando una serie d’incentivi, che vanno a gratificare le auto meno inquinanti e non solo elettriche o ibride (le più incentivate), ma anche le semplici Euro 6, vediamo una breve panoramica: auto con prezzo d’acquisto entro i 40.000 euro, limite minimo di CO2 100 g/km, 1.500 euro di bonus, in presenza di rottamazione di auto ultradecennale, più altri 2.000 messi da concessionario e casa madre (quindi 3.500), che diventano 1.750 senza rottamazione; per le ibride plug-in con prezzo entro i 60.000 euro (quelle che hanno una discreta autonomia in elettrico e si ricaricano tramite presa), ci sono 6500 euro a disposizione, 3.500 senza rottamazione; per le elettriche arriviamo a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza. Ricordiamo, che c’è sempre la famigerata ecotassa, che colpisce tutte le auto nuove acquistata tra il 1° marzo 2019 ed il 31 dicembre 2021, con CO2 superiore ai 175 g/km: tra 161 e 175 G7km si pagano 1.100 euro; fino a 200 g/km sono 1.600 euro; fino a 250 g/km si arriva a 2.000 euro; oltre si sfora fino a 2.500. Ora torniamo alla Hyundai, che ha coraggiosamente anticipato il Governo, coprendo, di tasca sua, questa finestra di 30 giorni (praticamente ha iniziato dal 1° luglio), fino ad inizio (presunto) di erogazione di questi benedetti contributi. La Hyundai ha agito a 360 gradi, andando a premiare i clienti, quindi a fidelizzarli, ma è anche andata a caccia di nuovi adepti, vediamo come. Innanzitutto ci sono 1.500 euro a disposizione di chi rottama un’auto, immatricolata dal 31/12/2009 in giù, poi: per i clienti che hanno già una Hyundai in casa (inteso come nucleo famigliare), c’è il voucher loyaliti, che va dai 500 ai 1.500 euro (secondo modello); per tutti coloro che acquistano la prima auto (non necessariamente neopatentati), c’è il voucher New Buyer da 500 euro. I Voucher, che possono essere richiesti tramite il sito Hyundai (pag. promozioni), sono cumulabili con altre iniziative, come la rottamazione, ma ovviamente non tra di loro. Ci sono poi tutta una serie di sconti, che vanno da modello a modello, più altre agevolazioni, scegliendo i finanziamento. Facciamo qualche esempio: una Tucson 1.6 CRDI da 33.000 euro, la si porta a casa con 24.700 (-8.300 euro) ed una Kona 1.6 HEV da 28.850, con 21.500 (-7.350).

Giovanni Massini