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Jeep Compass, ora è più economica e più performante. Ecco cosa cambia

Giovanni Massini
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Il gruppo FCA non si è mai fermato, infatti, anche in pieno lockdown, il distaccamento Mopar, responsabile di accessori vari, si è impegnato per produzione e reperimento di materiali atti alla gestione Covid, come guanti mascherine e quant’altro.
Ora, Melfi è ripartita all’insegna delle più efficaci misure per sanificazione e distanziamento e le catene di produzione si sono riavviate. Melfi, qui da noi, è importante per il marchio Jeep, infatti sforna le Compass per tutta Europa, anche i modelli elettrificati “4xe”. Fca ha investito circa 5 miliardi di euro, per le fabbriche italiane, speriamo che il mercato riprenda. In video conference, abbiamo visto come nasce la nuova Compass: è stato ottimizzato l’assetto, lo sterzo, l’infotainment, ma soprattutto le motorizzazioni. Il diesel di 1.6 litri da 120 Cv, ora monta un sistema di filtraggio SCR (Selective Catalytic Reduction), ma l’argomento più interessante è rappresentato dai due benzina, che partono dalla stessa base, dotata di filtro anti-particolato, quindi in regola con l’Euro 6D Final: turbo benzina di 1.3 litri, 4 cilindri, da 130 Cv, abbinato a cambio manuale o 150 Cv, con automatico a doppia frizione, in entrambe i casi, con trazione anteriore.

 


Il motore è stato sottoposto a tante modifiche, soprattutto per quanto riguarda il turbocompressore, totalmente riprogettato: ora è a “Bassa inerzia”, il che vuol dire che attacca subito (dovrebbe sparire il famoso turbo lag, che ancora fa capolino in alcuni modelli) e garantisce una guida fluida e dinamica. Il 150 Cv ha anche il tasto “Sport”, che cambia la mappatura, in funzione di una maggiore reattività. Calano le emissioni di CO2 fino al 27% ed i consumi fino al 30% (ciclo WLTP) rispetto alle precedenti versioni benzina 4x4 con cambio automatico. Le sospensioni, ora, sono dotate di valvole FSD (Frequency Selective Damping), che riducono le oscillazioni della scocca e contribuiscono a stabilizzare l’assetto in curva ed in frenata.

 

 

In quanto a sistemi di sicurezza, la nuova Compass adotta: il Forward Collision Warning, il LaneSense Departure Warning ed il controllo elettronico della stabilità (ESC), con sistema antiribaltamento ERM (Electronic Roll Mitigation) ed airbag frontali, laterali e a tendina. A richiesta, poi, si può montare: il Blind-spot Monitoring, il Rear Cross Path detection, l’Adaptive Cruise Control, la telecamera posteriore per la retromarcia ParkView con griglia dinamica e il Park Assist automatico perpendicolare e parallelo. Passiamo alla connettività. Le funzionalità di “Uconnect Services” sono accessibili anche dall’app mobile My Uconnect e disponibili su tutti gli allestimenti, a partire dalla Longitude, in abbinamento ai sistemi di infotainment da 7” e da 8,4”.

 


Al momento dell’acquisto è già attivo “My Assistant” (servizi base in caso d’incidente), poi ci sono 3 pacchetti : My Car, My Remote e My Navigation. In sostanza: è possibile controllare da remoto tutti i parametri dell’auto, si possono sbloccare le serrature o chiuderle ed inviare la destinazione al navigatore, da remoto. Il 130 CV con cambio manuale è disponibile sugli allestimenti Longitude, Night Eagle e Limited, ma non sulla “S”, riservata al 150 automatico. In quanto a prezzo, in FCA hanno preferito parlare dell’offerta Triplo Zero, ossia: zero anticipo, zero interessi e zero rate nel 2020. Si comincia a pagare, a partire da 369 euro al mese, dal gennaio 2021.

Giovanni Massini