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Nissan Leaf e+, autonomia elettrica per 385 km

Alla guida della giapponese con batteria maggiorata a 62 KWh

Sergio Casagrande
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Un’autonomia massima dichiarata di 385 chilometri grazie a una batteria maggiorata a 62 kWh. E un propulsore elettrico sincrono a magneti permanenti capace di erogare 217 Cv (161 kW) di potenza con una coppia massima di 340 Nm che si traducono nella possibilità di scatti fulminei: da 0 a 10 in appena 6,9 secondi.
Leaf e+ è attualmente la vettura di punta dell’offerta elettrica di Nissan ed è - soprattutto nell’allestimento top Tekna, quello della vettura che abbiamo avuto modo di testare - l’esaltazione all’ennesima potenza della seconda generazione di Leaf, la berlina a due volumi e cinque porte a emissioni zero comparsa per la prima volta dieci anni fa.

 


Alimentazione, quindi, 100 per cento elettrica, con programmi di marcia automatici attraverso un joystick sul tunnel centrale, trazione 2 ruote motrici posteriori, e a bordo spazio più che sufficiente per 5 persone anche di una certa stazza. Più un bagagliaio che, anche se leggermente ridotto (-15 litri) rispetto alle altre Leaf per la presenza della batteria maggiorata, è tutto sommato accettabile: 420 litri che possono superare i 1.000 con i sedili posteriori abbattuti; quanto basta, quindi, per gli usi quotidiani e per quei viaggi che non comportino la necessità di portarsi dietro gli oggetti di un intero trasloco. Il tutto in meno di 4,5 metri di lunghezza e poco più di 2 di larghezza.

 


Mettersi alla guida di Nissan Leaf e+, come per tutti i veicoli a trazione elettrica, è un’esperienza che ti fa sentire l’orgoglio del pioniere delle nuove frontiere della tecnologia. E, se apprezzi la guida sportiva, sei ricambiando anche con un’iniezione di adrenalina indimenticabile. In più hai pure i vantaggi del comfort di una vera berlina e dell’autonomia che molte altre vetture elettriche non sono ancora in grado di offrire. Con un uso prevalentemente extraurbano, i programmi di guida economica ai massimi livelli e la climatizzazione spenta siamo realmente riusciti a superare i 350 chilometri di percorrenza, che si sono ridotti attorno ai 270 solo nell’uso esclusivamente cittadino con l’impiego intensivo e ripetuto dei servizi (fari accesi, tergicristalli, hi-fi, riscaldamento elettrico dei sedili anteriori e del divanetto posteriore e climatizzazione automatica in funzione in una giornata di tempesta). Prestazioni da considerare ottime se confrontante con la concorrenza e con la media del mercato.
Per quanto riguarda i programmi di guida, da tener conto che si possono scegliere 8 differenti possibilità, ciascuna delle quali può incidere sensibilmente (insieme allo stile di guida) sul rendimento della vettura: Drive (guida normale senza restrizioni nell’approvvigionamento elettrico dalla batteria); Drive Eco (potenza in economia); B Mode (a recupero di energia) B Mode Eco (recupero di energia potenziato); e ognuna di queste raddoppia perché può essere abbinata all’impiego costante dell’e-Pedal, un ulteriore dispositivo che, elevando il comfort (non c’è bisogno di utilizzare il pedale del freno), incrementa ulteriormente anche la possibilità del recupero di energia (ne parliamo in maniera più dettagliata nella pagina seguente). In tutti i casi gli scatti possono essere fulminei, tant’è che - per sicurezza - l’elettronica tiene costantemente a bada le reazioni dell’asse posteriore, quello dove incide direttamente la trazione. L’assetto, grazie anche a un ottimo equilibrio nella ripartizione dei pesi della vettura, è di alto livello.

 


La carica da rete elettrica può avere tempi molto variabili: quella rapida completa (ma si deve avere la fortuna di trovarla disponibile, occorrono infatti colonnine pubbliche speciali che sono ancora poco diffuse in Italia) può avvenire in un’ora e mezza. Ma quella comune (dalle colonnine pubbliche tradizionali e da casa) necessita da un minimo di 7 ore e mezza a un massimo di 11 ore e mezza. "Colpa" della batteria maggiorata, perché l’incremento dell’autonomia è direttamente proporzionale alla crescita dei tempi di carica. Il computer di bordo, comunque, dà tutte le indicazioni per stimare con precisione i tempi necessari e permette di impostare gli orari di ricarica se si vogliono sfruttare tariffe vantaggiose. Lo stato della batteria è costantemente tenuto sotto controllo da un indicatore analogo a quello usato sui cruscotti per il livello del serbatoio dei carburanti tradizionali mentre, sempre il computer di bordo, sullo schermo touch screen centrale può dare tutte le informazioni relative alle distanze raggiungibili e all’incidenza sui consumi da parte dell’uso, o meno, dei servizi della vettura e del condizionatore.

 


Tra i nei segnaliamo l’uso eccessivo delle plastiche nell’abitacolo. Ma non c’è alcun timore di avvertire rumori. Anzi, col motore elettrico, il silenzio, in marcia, è garantito. E, dopo aver guidato una Leaf, risalendo su un’auto con motore tradizionale ne scoprirete il grande valore.

I PREZZI - Gamma Nissan Leaf da 30.700 euro. Nissan e+ Tekna da 41.950 euro. Previsti pacchetti di supergaranzia e manutenzione programmata. Garanzia batterie 8 anni/160 mila km.

Sergio Casagrande