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Rinnovate le E AMG 63: e la supercar ora è sotto controllo anche quando vai di traverso

571 e 612 CV, cambio automatico a 9 rapporti e trazione integrale con funzione Drift

Giovanni Massini
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La Classe E per la Mercedes rappresenta un vero caposaldo e, in gamma, ormai dal 1986, ci sono le super prestazionali AMG. Visto che questo modello è stato rinnovato da non molto, ora tocca alle versioni più pepate che, sull’onda del momento, sulle S, montano anche una sfiziosissima funzione: Drift. Fino ad ora, AMG è stato simbolo di: potenza sotto controllo. Oggi il rigore teutonico si scioglie un po’ e consente, come abbiamo visto in un bel filmato (ma speriamo di testarele vetture  in pista quanto prima), degli onestissimi sovrasterzi di potenza, tradotto in soldoni: delle gustosissime sbandate controllate. Diciamo subito che la AMG 63, sulla E, è legata alla trazione integrale 4Matic, che distribuisce la coppia tra avantreno e retrotreno, in maniera totalmente variabile (quando serve va solo in posteriore) ed è disponibile in due versioni: una da 571 e l’altra, la S, da 612 Cv, entrambe ordinabili sulla berlina e sulla wagon, in gergo Mercedes “Estate”. Ma andiamo per ordine ed iniziamo dal look, inevitabilmente cattivo.

Cresce la mascherina centrale, nuovo disegno per i proiettori frontali, più piatti ed aerodinamici, dotati di tecnologia Multibeam full led, sul cofano notiamo quel simpatico rigonfiamento, che fa tanto muscle car, il Powerdome e crescono anche i passaruota, che ospitano corposi cerchi da 19 pollici sulla AMG normale (si fa per dire) e da 20 sulla S e cresce anche la grembialatura anteriore.

 

Ora azzanniamo la polpa e parliamo di motori. A livello tecnico, sono in molti a sostenere che un 6 cilindri in linea rappresenta la scelta ingegneristica ottimale, ma noi siamo tra quelli che amano il V8: per l’erogazione, per quel sound, che sembra tanto un Rottweiler inca…to, quindi, ci schieriamo decisamente a favore di questi motori. Stiamo parlando di una base da 4.0 litri, alimentata da due turbocompressori di tipo Twin Scroll (hanno 2 canali d’ingresso, per massimizzare la risposta a bassi ed alti regimi di giri): la base eroga 571 Cv, con 750 nm di coppa, ma se non dovessero bastare, sulla S”arriviamo a 612 Cv e 850 Nm, per uno 0-100 da 3,4 secondi (3,5 sulla wagon).

 

Il cambio è un automatico 9 rapporti Speedshift MCT AMG, che adotta una frizione a dischi multipli al posto del classico convertitore, il che riduce ulteriormente i tempo d’innesto e fa automaticamente la doppietta quando scali. Di serie, c’è un autobloccante elettronico ed i modelli S hanno anche i “Supporti motore dinamici”, adattabili alle esigenze del guidatore ed alla tipologia di strade. L’assetto è affidato a un sistema pneumatico, settabile su vari tipi di risposte.

 

 

Stessa cosa vale anche per il sistema di trazione integrale, che come anticipato, sulle S” ha anche la funzione Drift capace di gestire da sola (o quasi) la sbandata (funziona in coppia all'Esc e riconosce la sbandata voluta dal conducente controllando elettronicamente se la esegue correttamente ed eventualmente intervenendo per perfezionarla) . Oltre alle performance, calano anche i consumi, grazie alla disattivazione di alcuni cilindri, quando si va piano. Ma andare piano con queste auto: “E’ davvero difficile”. A bordo, le tarature per: motore, assetto, cambio e trazione, sono infinite e, se si mette tutto su “port+ o Drift, il divertimento è assicurato. L’elettronica, per sicurezza ed infotainment, ovviamente, è al top e fa la comparsa anche un nuovo volante, pieno di roba: ha il riconoscimento «hands-on» (si accorge se stacchi le mani); ha comandi sulla parte sinistra, per il controllo della strumentazione; sulla parte destra si gestisce il display multimediale. Che dire, aspettiamo con ansia il momento di averla per le mani.

Giovanni Massini