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L'esperienza clinica umbra della psichiatra psicoterapeuta Tiziana Corteccioni

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La dott.ssa Tiziana Corteccioni esercita la sua attività come medico psichiatra e psicoterapeuta dal 2014 risiedendo e lavorando prevalentemente a Roma. Ha deciso di rivolgersi anche a pazienti residenti in Umbria per ampliare la sua esperienza clinica. Il suo studio è in via del sottopasso 7, Ferriera (Perugia). Negli anni la dott.ssa Corteccioni ha maturato grande esperienza nella cura del disagio psicologico.

Quali sono i disturbi psichici più diffusi nella popolazione umbra e come vengono trattati?

In Umbria, come nel Lazio, si sta assistendo ad un’estrema diffusione dei disturbi d’ansia. 
Il disturbo d’ansia prevalente nella popolazione è il disturbo di panico ed è caratterizzato da attacchi di panico ricorrenti con sintomi psico-fisici molto intensi quali palpitazioni, dolore al petto, vertigini, sudorazione, brividi o vampate di calore, fame d’aria, sensazione di svenimento, formicolii, paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, distacco dalla realtà. Il disturbo di panico spesso è accompagnato da agorafobia ovvero dalla paura marcata degli spazi aperti (piazze, grandi parcheggi, mercati, ponti) o degli spazi ristretti (cinema, teatri, folla, code, trasporti pubblici, automobile). Le condotte agorafobiche tipiche dei pazienti umbri riguardano prevalentemente gli spazi aperti e la paura di guidare. Il disturbo di panico e l’agorafobia si possono trattare in modo efficace e rapido associando il percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale alla terapia farmacologica. 
Altri disturbi molto diffusi nella popolazione umbra sono i disturbi dell’umore (Depressione Maggiore, depressione cronica e disturbo bipolare). La differenza tra un disturbo depressivo unipolare e un disturbo bipolare consiste nella presenza, nel secondo, di periodi depressivi intervallati da periodi di benessere e da periodi caratterizzati da umore euforico, iperattività, diminuito bisogno di sonno, coinvolgimento in attività avventate o spericolate, spese eccessive, accelerazione del pensiero e logorrea con o senza sintomi psicotici (deliri o allucinazioni). Il disturbo bipolare viene trattato farmacologicamente in modo efficace con l’utilizzo di farmaci antidepressivi, antipsicotici e stabilizzatori del tono dell’umore. Le fasi di elevazione del tono dell’umore si riducono generalmente con l’avanzare dell’età.
Con il recente periodo di epidemia da covid-19 sono aumentati i comportamenti patologici dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo. I pazienti affetti da questo disturbo presentano pensieri, immagini, impulsi intrusivi, persistenti, ricorrenti, inappropriati accompagnati da comportamenti o azioni mentali ripetute. Tali attività ripetitive fanno perdere una grande quantità di tempo e sono messe in atto al fine di sopprimere i pensieri, le immagini o gli impulsi sgradevoli. Nel disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione, molto diffuso in periodo di pandemia, i pensieri sono relativi al dubbio di aver contratto una malattia tramite contaminazione e i comportamenti ripetuti sono il lavaggio delle mani e/o la disinfezione delle superfici. La cura di questo disturbo prevede spesso una terapia farmacologica complessa basata sull’impiego di farmaci antidepressivi, ansiolitici, stabilizzatori del tono dell’umore e/o antipsicotici. Utile è l’associazione della farmacoterapia ad un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale che prevede tecniche specifiche di esposizione e prevenzione della risposta allo stimolo che suscita ansia.
Una grande fetta della popolazione umbra, inoltre, si rivolge allo psichiatra psicoterapeuta per la cura dei disturbi del sonno lamentando difficoltà ad addormentarsi, a mantenere il sonno durante la notte o risvegli precoci. La cura di questi disturbi è prettamente farmacologica e si basa su farmaci ipnotici, i quali, però, vanno usati sotto stretto controllo medico perché possono causare dipendenza. 
Si possono citare, infine, i disturbi alimentari (anoressia, bulimia) e le dipendenze patologiche (ludopatia, abuso di sostanze stupefacenti o alcol). Entrambi questi disturbi presentano marcata impulsività e si possono trattare con l’utilizzo di farmaci anti-impulsivi associati ad un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale.
www.tizianacorteccioni.it