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Ignazio Marino tira dritto: “E' una giunta che lavora e che soprattutto guarda avanti”

Eleonora Sarri
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Nella tarda serata di martedì la notizia monta: Marino ritirerà le sue dimissioni “al più tardi” stamani. Nonostante le rassicurazioni di Matteo Orfini al premier Renzi, le intenzioni del primo cittadino sembrerebbero quelle del muro contro muro. Marino avrebbe infatti deciso di restare. GUARDA LE VIGNETTE DI GARNIER Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, aveva del resto detto ieri in mattinata parlando coi giornalisti all'inaugurazione dei ponti di collegamento tra Fidene e Villa Spada , “Roma è una città che ha avuto dei problemi importanti, legati a criminalità e corruzione. Ma questa giunta ha rappresentato una discontinuità in relazione a questo punto. E' una giunta che lavora, una giunta che guarda avanti”. Ovviamente le schermaglie continuano. E il Movimento 5 Stelle non sta certo alla finestra: “L'ammutinamento del Partito democratico verso Marino è la solita farsa. Dicono di essere pronti a sfiduciarlo ma come? C'è una sola mozione di sfiducia depositata in assemblea capitolina: la nostra”. E anche se i democratici ne presentassero una oggi, spiegano i grillini, in base al regolamento questa non potrebbe essere votata. Perciò “per mettere fine al circo delle dimissioni si-dimissioni no c'è un solo modo, ovvero che il Partito democratico e tutte le altre forze politiche votino la nostra mozione”. Per i grilli infatti i democratici “stanno strattonando Roma da una parte e dall'altra dopo averla affossata. I romani non meritano tutto questo, gli sia restituita la parola e il diritto di scegliere il proprio futuro”.