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Us Open, Renzi a New York diventa un caso politico

Roberto Minelli
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Cambio di programma nell'agenda del presidente del Consiglio Matteo Renzi che è volato a New York assieme al presidente del Coni Giovanni Malagò e al presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, per assistere alla prima finale tutta italiana del Grande Slam, dopo le vittorie di Roberta Vinci e Flavia Pennetta sui campi degli Us Open. GUARDA LE VIGNETTE DI GARNIER La cosa, però è diventata un caso politico. Matteo Salvini ha suggerito al premier di vedersi la partuita in tv “o non fai il presidente del Consiglio. Sono felice della finale tutta italiana, ma avrei preferito che Renzi si occupasse dei problemi dei lavoratori. Pennetta e Vinci sono due ragazze pugliesi. Renzi vada in Puglia a vedere in che condizioni è l'agricoltura, invece di andare a fare il fenomeno Oltreoceano a spese degli italiani”. Altre critiche da Gasparri e Brunetta. “Che la finale Vinci-Pennetta a New York sia un grande momento per l'Italia è evidente. Che il presidente del Consiglio voli lì per l'ennesimo spot pubblicitario a spese del contribuente, disertando un impegno istituzionale al Sud, è tipico del personaggio”, dichiara il senatore di FI Gasparri. E Brunetta: “Renzi è uno che scommette win-win, va a farsi comunque lo spottone. Chiunque vinca sarà un successo. Viva Pennetta, viva Vinci, abbasso Renzi l'opportunista”. Alessia Rotta, responsabile comunicazione del Pd, replica: “Se Renzi che ha anche la delega allo Sport non fosse andato, avrebbero strillato che il governo disertava l'appuntamento. Ora che è andato, polemizzano. Penosi”.