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Tsipras presenta nuove proposte

Eleonora Sarri
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Oggi la Grecia metterà sul tavolo dell'Eurogruppo nuove proposte negoziali. L'assicurazione è giunta da Alexis Tsipras in una telefonata alla cancelliera tedesca Angela Merkel (smentita invece dall'Eliseo la telefonata con Francois Hollande), all'indomani del referendum in cui i greci hanno detto “no” alla proposta di accordo con i creditori internazionali. Il governo ha annunciato che le banche rimarranno chiuse, probabilmente tutta la settimana (avrebbero dovuto riaprire martedì), e il limite di prelievo giornaliero rimane fissato a 60 euro. GUARDA LE VIGNETTE DI GARNIER L'appello alla banca centrale per garantire la liquidità E in una nota firmata dal premier e da tutti i partiti - citata da Bloomberg - arriva anche l'appello alla Banca Centrale Europea affinché ripristini la liquidità d'emergenza alle banche elleniche. Intanto, cade la testa del ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, che sarà sostituito da Euklid Tsakalotos, coordinatore dei negoziatori greci al tavolo Ue. Le trattative ripartono da entrambe le parti (Atene e Bruxelles) con l'obiettivo di tenere il paese nell'Eurozona. Tsipras ha sempre detto di non considerare il referendum come un voto sulla permanenza nell'eurozona, ma come un “no” all'austerity e – in questo senso - una prova di democrazia e di carattere nei confronti di Bruxelles. E ha detto di interpretare la vittoria alle urne come un mandato rafforzato a stringere un accordo con i creditori. Ora gli occhi sono puntati su Parigi, dove è in agenda un incontro fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francos Hollande, ma soprattutto su Francoforte. Il consiglio dei governatori della Bce è chiamato a decidere innanzitutto se continuare a foraggiare le banche greche attraverso il programma Ela, che garantisce agli istituti ellenici di attingere a riserve speciali di contanti. Al momento Atene - che il 30 giugno scorso è uscita da Ela - ha ricevuto 89 miliardi di euro e Francoforte potrebbe addirittura chiederne la restituzione. Domani alle 13 in programma Eurogruppo straordinario. Al termine, dalle 18, si terrà un summit straordinario dei leader della zona euro. Ma da Bruxelles l'orizzonte appare quantomeno nuvoloso: per il portavoce del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, l'esito del referendum “non avvicina una soluzione”, e per il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, “non c'è una via d'uscita facile e il referendum ha ampliato le distanze”. Ma certo è che una soluzione vatrovata.