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Scandalo Fifa, 7 arresti: ma Blatter non molla

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Roberto Minelli
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Il presidente della Fifa Joseph Blatter “non sta ballando nel suo ufficio e non è un uomo felice in questo momento ma è collaborativo con tutti”. Così in conferenza stampa Walter De Gregorio, direttore della comunicazione della Fifa, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva di chiarire come mai avesse detto che Blatter era rilassato. “Il segretario generale e il presidente della Fifa non sono coinvolti in questo procedimento”. De Gregorio ha quindi precisato che non sono coinvolti nè Jerome Valcke nè Joseph Blatter. “Ribadisco - ha continuato - che la Fifa è in questo caso la parte danneggiata. Stiamo cooperando e fornendo le informazioni che ci hanno richiesto ai membri dell'ufficio del procuratore. È nel nostro interesse rispondere alle domande ancora aperte alla luce delle accuse lanciate.Non possiamo sospendere - ha poi detto De Gregorio - qualcuno solo perché è stato arrestato anche perché parliamo di qualcosa che è cominciato poche ore fa”. Sui campionati, De Gregorio ha detto: “La Coppa del Mondo del 2018 e del 2022 si svolgeranno rispettivamente in Russia e in Qatar, come previsto”. “L'inchiesta sulla Fifa delinea una corruzione dilagante, sistemica e ben radicata sia all'estero sia qui negli Stati Uniti”. Lo ha detto la ministra della Giustizia statunitense Loretta Lynch, a proposito delle indagini aperte negli Usa sulle presunte pratiche di corruzione all'interno dell'organo che gestisce il calcio mondiale. Gli episodi di corruzione "riguardano almeno due generazioni di funzionari calcistici che, come sostiene l'indagine, avrebbero abusato delle loro posizioni di fiducia per ottenere milioni di dollari in tangenti", ha aggiunto Lynch. "La corruzione ha danneggiato profondamente molte vittime, dalle leghe giovanili ai Paesi in via di sviluppo che avrebbero beneficiato dalle entrate generate dai diritti commerciali - ai tifosi", ha concluso.