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Italicum, il governo pone la fiducia

Eleonora Sarri
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L'Italicum supera l'ostacolo delle pregiudiziali e continua il suo cammino. Ieri, scatenando la bagarre, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha annunciato alla ripresa pomeridiana dei lavori il ricorso alla fiducia poco prima autorizzata dal Consiglio dei ministri. GUARDA LE VIGNETTE DI GARNIER I crisantemi di Sel “Un funerale per la democrazia”, è insorta Sel, che ha lanciato crisantemi in aula. “No al fascismo di Renzi”, lo slogan lanciato dal capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. Polemiche preventivamente liquidate dal premier Matteo Renzi con un tweet: “Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura”. Il no di Bersani, Letta e Civati E' ormai è chiaro lo strappo con Bersani: “Sulla democrazia un governo non mette la fiducia. Io non la voterò”. Fanno eco Enrico Letta: “Non voterò la fiducia sulla legge elettorale” e Civati: “Preferisco andare via. La fiducia sull'Italicum non la voto”. E Renzi? Via Twitter è tornato alla carica: “La Camera ha il diritto di mandarmi a casa, se vuole: la fiducia serve a questo. Finché sto qui, provo a cambiare l'Italia”. In precedenza la Camera aveva respinto le pregiudiziali – tre di costituzionalità e quattro di merito - alla riforma della legge elettorale. Voto segreto: nessuna sorpresa Il voto si era svolto a scrutinio segreto come chiesto da Forza Italia. Le pregiudiziali di costituzionalità sono state respinte con 209 voti a favore e 384 contrari; quelle di merito con 208 voti a favore e 385 contrari. La Camera ha respinto anche la sospensiva posta da FI. Gli azzurri hanno chiesto di interrompere l'iter dell'Italicum in attesa di completare il cammino delle riforme costituzionali (Senato). Si sono espressi a favore 206 deputati, 369 i contrari, un astenuto. Nel voto a scrutinio segreto la maggioranza ha ottenuto uno scarto maggiore rispetto al test a scrutinio palese. Elementi rassicuranti per maggioranza ed esecutivo che tuttavia hanno deciso dopo la sospensione dei lavori a Montecitorio di autorizzare il ricorso alla fiducia per blindare il provvedimento.