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Vertenza Ast: manganellate su operai e sindacalisti a Roma

Andrea Niccolini
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Manganellate. Sangue. Urla. Teste spaccate. Ambulanze. Punti di sutura. L'ennesima manifestazione romana in difesa del posto di lavoro dei dipendenti Ast finisce nel peggiore dei modi. Con le pesanti cariche della celere che alla disperazione oppone scudi e colpi di manganello.  I lavoratori protestano e manifestano sotto l'ambasciata tedesca. Un dirigente riceve una delegazione di lavoratori. La richiesta è quella di fare pressioni sulla multinazionale affinché cambi il piano industriale, ma la risposta dell'ambasciata non viene giudicata soddisfacente dai rappresentanti delle tute blu. Addirittura qualcuno parla di replica beffarda. Le tute blu decidono dimuoversi verso il Mise. E la situazione degenera. GUARDA tutte le vignette di Garnier Come sempre accade in casi del genere, la versioni sono divergenti. La questura di Roma sostiene che il corteo voleva dirigersi verso la stazione Termini per bloccare i treni. Gli agenti quindi avrebbero fronteggiato un “folto gruppo” di persone, rispondendo al lancio di bottiglie e oggetti e poi, per evitare conseguenze peggiori, concesso al corteo di sfilare verso ilMise, nonostante la manifestazione fosse autorizzata solo in forma statica. Lavoratori, sindacalisti, consiglieri comunali e anche parlamentari presenti al corteo smentiscono categoricamente questa ricostruzione: nessuno voleva andare a Termini per occupare binari, ma arrivare sotto il ministero per far sentire, una volta di più, la protesta. Resta il fatto che le manganellate volano. E lasciano il segno. Una decina le persone rimaste a terra. Venti punti di sutura per un sindacalista della Fillea Cgil, ma anche i dirigenti della Fiom nazionale Rosario Rappa e Gianni Venturi vengono colpiti duramente e con loro altri lavoratori. In diversi finiscono in ospedale per ricevere le cure del caso. Nel primo pomeriggio, come da programma, il ministro Federica Guidi riferisce della situazione alla Camera dei deputati. Assicura che si lavorerà per fare chiarezza sugli incidenti, si dice addolorata per quanto accaduto: “Sono dispiaciuta e rammaricata. Il mio auspicio è che questo sia un episodio unico, irripetibile e che naturalmente mi addolora. Fatti del genere non devono più capitare”.