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Sanremo, finale di un'edizione da “boom”

Eleonora Sarri
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Così siamo arrivati alla fine, calerà il sipario sulla sessantacinquesima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. Si è chiuso il capitolo Giovani, che ha laureato quattro ragazzi tutti ugualmente bravi, Uzko, Caccamo, Amara e Nigiotti. Di grande emozione sono stati gli ospiti. Giovanni Allevi ha incollato tutti agli schermi, presentando il suo nuovo album di inediti “Love”. Un lavoro che è basato sulla ricerca di suoni nuovi. “Un suono morbido eppure potente, mai aspro e con una ricca estensione in bassa frequenza, per una esperienza di ascolto veramente appagante”. Così si è espresso Ian Jones, ingegnere del suono agli Abbey Road Studios di Londra, dove è stato masterizzato l'album. GUARDA tutte le vignette di Garnier Il festival di Carlo Conti, un ritorno al Futuro. Un festival che ci ha portato nuovamente ai fasti del passato. Sono tornati gli abiti eleganti per e donne e gli smoking per gli uomini. E' tornata la canzone italiana nella sua essenza originaria. E' tornato il gossip che tutto sommato non fa mai male. Le vallette di Sanremo ci sono. Le abbiamo sentite nei giorni passati, tre vallette tre, due sono vallette per modo di dire ma giocano a fare le vallette. Chiaramente lo stanno facendo malissimo. Questo delle co-conduttrici, come da politically correct, o dei "gioielli, fiori, gioie", come da benevolenza di Carlo Conti, è uno dei paradossi del Festival di Sanremo e l'ennesima conferma che la gestione Conti non è affatto l'eterno ritorno del sempre uguale modello Pippo Baudo come la maggior parte dei giornalisti tentano di sostenere. L'unica cosa che Arisa ed Emma hanno in comune con le vallette vecchio stile del Festival di Sanremo classico è che sono una bruna e l'altra bionda (qualcuno ha detto che la novità è che una è mora e l'altra….Marrone). Quello che nella teoria, si vorrebbe che succedesse, è che non dovrebbero ricoprirne il ruolo tradizionale, cioè portare abiti griffati e microfoni, annunciare titolo-cantante-autori-direttore, farsi ammirare dagli italiani medi, farsi invidiare dalle italiane medie e divertire gli uni e le altre con le loro papere. L'idea di Conti era quella di non scegliere le solite modelle o attrici o conduttrici super belle, ma due cantanti, entrambe ex vincitrici del Festival di Sanremo. Solo che, le due ragazze, fanno di tutto, fuorchè l'unica cosa che teoricamente saprebbero fare, cioè cantare. Finora hanno duettato solo in una versione desolata del Carrozzone. In compenso, hanno bisogno di leggere il gobbo anche per dire "Buonasera". E sembra che scendere una scalinata con i tacchi sia più difficile che scalare le più alte cime del mondo senza maschera.