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Zigzagando tra le buche

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Sergio Casagrande
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Qualcuno, in Umbria, ha auspicato una nuova tassa mirata a raccogliere fondi per tappare le buche delle strade. Buche che sono davvero tante e pericolose. Buche alle quali ci siamo talmente abituati che quando riusciamo a percorrere anche pochi metri su un asfalto senza crateri ci meravigliamo della silenziosità e del comfort delle nostre auto. La proposta è arrivata dal presidente della commissione consiliare permanente Bilancio e affari Generali della Provincia di Perugia, Roberto Bertini: “La situazione precaria delle strade provinciali e regionali per mancanza di risorse può essere colmata solo attraverso l'introduzione di una accisa mirata esclusivamente al miglioramento delle strade”. E ha osservato che “questi introiti porterebbero, in pochi anni, ad una condizione accettabile delle strade”. Poi, finito al centro di una polemica maturata sui social, lo stesso Bertini si sarebbe corretto specificando di non volere in verità nuove imposte, ma di augurarsi la possibilità di utilizzare le accise già esistenti. Ma se la proposta di una tassa ad hoc per riparare le strade è da considerarsi una follia - perché gli umbri (come tutti gli italiani in generale) già pagano un conto salatissimo di tasse, accise e balzelli vari -, quella di utilizzare le imposte già esistenti per sanare tutti i crateri presenti sulle strade groviera è sicuramente una bella idea. Perché, da sempre, uno dei principali motivi per cui si spreme il cittadino è proprio quello di promettergli in cambio servizi e infrastrutture efficienti. Anzi, è anche uno degli obblighi (tra l'altro specifico per la viabilità e le strade) che proprio le amministrazioni pubbliche hanno quando incassano, per esempio, le multe per le violazioni al codice della strada. Chissà se dopo le osservazioni di Bertini i nostri amministratori pubblici - che, per carità, soprattutto negli ultimi tempi, hanno sicuramente i loro grandi grattacapi per far quadrare i bilanci dissestati quanto le strade - se lo ricorderanno. E chissà, se lo ricorderà l'amministrazione comunale di Terni che, in questi giorni, ha annunciato l'utilizzo di un nuovo incorruttibile quando infallibile e impietoso strumento volto a reprimere i furbetti del parcheggio irregolare: lo Street Control, una telecamera che, piazzata sul tettino delle auto della municipale, pesca le infrazioni a strascico. In conclusione, quindi, nessuna nuova tassa, ma sicuramente un miglior utilizzo di quelle esistenti. E ben vengano anche più controlli con l'uso delle nuove, come delle vecchie tecnologie (se si tornasse a sottoporre a verifiche i mezzi pesanti in circolazione, per esempio...). Ma senza la smania di dover far cassa perché, altrimenti, i soldi continueranno a finire su altre “strade” e le buche resteranno dove sono. Anzi, continueranno ad aumentare. [email protected] Twitter: @essecia