Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Italia-Germania, brividi sull'Everest

default_image

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

Ci risiamo. Ecco la classica delle classiche: Italia - Germania. Solo a pronunciarla vengono i brividi. E salgono i battiti del cuore. Mancano poche ore e gli occhi degli italiani che amano il calcio e di quelli che se ne fregano solitamente del pallone ma hanno almeno un pizzico di simpatia per il nostro Paese, dalle 21 saranno tutti puntati sugli schermi dei televisori. In Italia non si raggiungerà di certo il record (che, comunque, ha il sapore di una balla colossale) del 99,8% di share registrato lunedì in Islanda per il match tra la nazionale dell'isola fumante e l'Inghilterra, ma la percentuale sarà sicuramente molto alta. E non può essere altrimenti. Perché a Bordeaux, questa sera, non scendono in campo solo due squadre di calcio. Ma si confrontano, faccia a faccia, i sogni, i desideri, i rancori, la rabbia, i complessi di superiorità e/o di inferiorità e le aspirazioni di due popoli che seppur amici e a volte anche (tristemente) alleati si sono, da sempre e volutamente, contrapposti fin dai tempi remoti. Come quando, all'epoca degli antichi Romani, loro, per noi, erano i barbari da conquistare; e noi, per loro, una specie d'Eldorado da saccheggiare. Per fortuna, oggi, questa contrapposizione si manifesta solo in rare occasioni e senza alcuna forma di violenza, se non al massimo psicologica. Ma non si può negare che c'è. E che è ancora molto, molto forte. Da entrambe le parti. Ecco, quindi, l'Italia che deve (e vuole) scalare l'Everest per battere i più forti del momento. Ed ecco la Germania che punta alla stessa impresa perché, per lei, l'Everest è costituito dal suo destino che, di fronte agli azzurri, la vede, da sempre, perdente nelle grandi competizioni ufficiali di calcio. Per entrambe l'impresa è ardua. E la vetta è ambita come fosse una finale di Coppa del Mondo. Anzi come fosse l'ultimo baluardo per mettersi in salvo dalla fine del mondo. In ballo non c'è solo il biglietto per proseguire il viaggio negli Europei del 2016. Ma c'è molto di più. [email protected] Twitter: @essecia